Lo statuto sociale
Revisione 2005
Art. 1 – E’ costituita l’Associazione Italiana di Storia Postale (A.I.S.P.) riservata a studiosi e collezionisti specializzati della Storia Postale, così come definita nell’apposita classe F.I.P. La sede è in Milano. Il sodalizio ha carattere culturale, struttura democratica, è apolitico ed esclude ogni intento di lucro. Aderisce alla Federazione fra le Società Filateliche Italiane.
Art. 2 – Gli scopi dell’ A.I.S.P. sono lo studio della Storia Postale ed il contributo alla sua diffusione. Si prefigge di riunire gli studiosi ed i collezionisti di Storia Postale, sia italiani che esteri, per un attivo scambio di idee, di studi e l’amichevole collaborazione per il conseguimento dei fini sociali.
- 2.1 La diffusione può avvenire attraverso la stampa ed ogni altro genere di comunicazione, conferenze, manifestazioni, pubblicazioni e rapporti di collaborazione con analoghe associazioni o sodalizi filatelici interessati alla Storia Postale.
- 2.2 Per il conseguimento degli scopi statutari l’A.I.S.P. può stipulare accordi di collaborazione e di sostegno finanziario con terzi, preferibilmente compresi tra i sodalizi e gli operatori del comparto filatelico. Gli accordi potranno essere di tipo occasionale, con argomento e durata prefissata, oppure anche a tempo indeterminato, ma in tal caso dovranno prevedere la clausola di revoca. La stipula di tali accordi potrà comportare anche che nella attuazione di particolari progetti ed iniziative il nome dell’A.I.S.P debba essere associato e reso visibile assieme a quello del “partner” che in varie forme collabora alla realizzazione degli stessi.
- 2.3 L’A.I.S.P. intende altresì collaborare in via continuativa con eventuali altre associazioni e sodalizi italiani aventi analoghe finalità, riconoscendo a ciascuno pari dignità; a tal fine aderisce al “Coordinamento fra le associazioni di Storia Postale in Italia”. Rapporti di collaborazione possono essere stipulati anche con analoghi sodalizi esteri.
- 2.4 Per le proprie finalità l’A.I.S.P. considera preminente la cura e l’accrescimento della biblioteca, patrimonio dell’associazione a disposizione degli associati ed eventualmente anche di studiosi terzi, nonchè la pubblicazione di una rivista sociale con contenuti prevalentemente tecnico/postali. La consistenza della biblioteca potrà essere incrementata con acquisti diretti sul mercato, oppure con conferimenti da associati o da terzi. Questi conferimenti saranno ricordati con apposita dedica nella prima pagina dei libri conferiti.
- 2.5 Per migliorare la fruibilità della biblioteca e per garantire la regolare pubblicazione della rivista, nonché il miglioramento delle caratteristiche tecnico/grafiche della stessa, potranno essere perseguiti accordi e convenzioni con altri sodalizi del settore filatelico e storico postale; se del caso anche con terzi. Qualora opportuno detti accordi potranno indicare una scadenza successiva a quella del mandato di carica del Consiglio Direttivo; in tale caso, dovranno indicare chiaramente le condizioni per una possibile rinegoziazione, anche anticipata, nonché quelle per il recesso. In nessun caso potranno prevedere la cessione della proprietà della biblioteca, fatta eccezione per i libri e/o le riviste doppi e senza dediche di donazione. Nell’ambito degli accordi per l’accrescimento delle possibilità di consultazione di libri e riviste rientrano anche quelli per l’eventuale fruizione di biblioteche di tipo storico postale di proprietà di terzi dislocate in sedi diverse da quelle dell’A.I.S.P.
Art. 3 – L’esercizio sociale ha inizio l’1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Art. 4 – Per sostenere la diffusione dell’Associazione sull’intero territorio nazionale il Consiglio Direttivo potrà aprire uffici di rappresentanza al di fuori della Lombardia. Il responsabile dovrà essere un socio accademico A.I.S.P.
Art. 5 - I soci si suddividono in cinque categorie.
- 5.1 – Accademici – Devono avere almeno uno dei seguenti requisiti:
a – Essere autori di un libro oppure articoli o monografie di Storia Postale, il cui contenuto sia stato ritenuto appropriato e valido da recensioni o da pareri favorevoli di altri collezionisti esperti.
b – Aver tenuto valide e documentate conferenze inerenti argomenti di Storia Postale.
c – Essere iscritto all’Albo dei Giurati di Storia Postale con la qualifica di “nazionale”.
d – Aver ricevuto una medaglia d’oro in una esposizione nazionale di Storia Postale patrocinata dalla F.S.F.I., comprendendo fra queste anche le partecipazioni che trattano della storia postale dell’Aerofilatelia e Interofilia.
e – Essere concordemente riconosciuti e stimati nell’ambiente dei collezionisti, degli studiosi e degli operatori filatelici come persone di provata competenza in campo storico-postale, idonei a contribuire in modo positivo e costruttivo al raggiungimento degli scopi dell’Associazione.
L’ammissione diretta di nuovi soci nella categoria Accademici è possibile quando il Consiglio Direttivo ne accerti la rispondenza ai requisiti sopra richiesti. In caso di dubbio il Consiglio Direttivo potrà nominare un “Comitato” di cinque soci Accademici (scelto di volta in volta secondo la casistica dei candidati da ammettere) che lo affiancherà ai fini dell’accertamento sull’esistenza o meno dei requisiti. Il giudizio congiunto del Consiglio Direttivo e del Comitato è inappellabile.
Il Consiglio Direttivo potrà valutare agevolazioni nei confronti di collezionisti e studiosi di riconosciuto valore, confermato da una lunga riconosciuta attività di produzione letteraria e pubblicistica, che volessero aderire all’Associazione garantendo la loro collaborazione alle attività sociali.
Compiti dei soci Accademici:
a – Proporre alla rivista sociale articoli di interesse storico postale. L’impegno di collaborare all’alimentazione della rivista si intende soddisfatto con l’invio di almeno un articolo nell’arco del triennio.
b – Tenere conferenze o partecipare a dibattiti nelle manifestazioni di Storia Postale indette in Italia nelle quali sia ritenuta opportuna la presenza dell’A.I.S.P.
c – Fornire assistenza ai soci Ordinari per promuoverne la crescita.
d – Fornire la più ampia collaborazione per l’organizzazione delle manifestazioni che l’A.I.S.P. riterrà opportuno organizzare.
e – Partecipare possibilmente alle esposizioni che prevedono la classe di Storia Postale.
I soci che nel corso di un triennio non assolvono a nessuno dei compiti richiesti saranno richiamati e, perdurando il loro atteggiamento rinunciatario, potranno essere espulsi dall’associazione. L’espulsione dovrà essere approvata dal Consiglio Direttivo.
Linee di comportamento dei soci Accademici:
a – Segnalare la propria appartenenza all’A.I.S.P. in caso di partecipazioni a manifestazioni e/o esposizioni di carattere filatelico, se possibile anche mediante l’uso di materiale marchiato eventualmente fornito dall’associazione. Alla stessa stregua sarebbe opportuno abbinare alla propria firma il nome dell’A.I.S.P. negli articoli pubblicati su riviste diverse da quella sociale.
b – Partecipare per quanto possibile alle riunioni eventualmente organizzate dall’A.I.S.P. o dai propri rappresentanti regionali in occasione dei vari convegni commerciali programmati sul territorio nazionale.
- 5.2 – Ordinari – Devono presentare domanda di ammissione compilando l’apposita scheda. Hanno a disposizione un periodo massimo di tre anni per ottenere i requisiti previsti per accedere alla categoria dei soci Accademici. Durante questo periodo potranno partecipare ai corsi collegiali di formazione che l’A.I.S.P. effettuerà presso la propria sede o in altri luoghi da definire (esclusi i mesi estivi). Per particolari e inconsueti argomenti di collezione potranno chiedere di essere aiutati da un tutore scelto fra i soci Accademici ed esperto in quella specializzazione. Al termine del suddetto periodo dovranno fare richiesta di passaggio alla categoria dei soci Accademici. Il Consiglio Direttivo nominerà un Comitato di Ammissione ed assieme a questo valuterà l’idoneità dell’Ordinario. Le decisioni prese congiuntamente da questi due organi sono inappellabili. In caso di valutazione negativa potrà essere prevista una proroga, oltre la quale se il socio sarà nuovamente ritenuto inadatto al cambio di categoria sarà depennato dai ruoli.
NORMA TRANSITORIA: Dopo l’approvazione del presente Statuto, i soci Accademici mantengono la loro qualifica mentre, per gli attuali soci Ordinari in regola con il versamento della quota annuale 2005, verrà istruita la procedura per il passaggio dalla categoria Ordinari alla categoria Accademici. Qualora l’esito dell’istruttoria risultasse negativo, il socio Ordinario potrà ricorrere al Collegio dei Probiviri il cui giudizio sarà inappellabile. Se l’esito negativo sarà confermato il socio manterrà la qualifica di Ordinario e sarà soggetto all’iter previsto dall’Art. 5.2.
- 5.3 – Collettivi – Appartengono a questa categoria tutte le fondazioni, i circoli filatelici e le associazioni che annoverano fra i propri iscritti studiosi e collezionisti di Storia Postale. La richiesta d’iscrizione deve essere effettuata dai rispettivi Presidenti e consentirà loro di usufruire dell’eventuale servizio di biblioteca per i propri iscritti, fermo restando che tale concessione verrà consentita solo a loro nome e sotto la loro responsabilità.
- 5.4 – Sostenitori – Appartengono a questa categoria tutti i soci e coloro, anche estranei al comparto filatelico, che forniscono un contributo finanziario annuale all’Associazione in misura non inferiore ad almeno tre quote annuali dei soci Accademici, nonché tutti quelli che, sotto varie forme, consentono all’A.I.S.P. di attuare iniziative, manifestazioni, ecc. accollandosi in tutto o in parte il relativo onere.
- 5.5 – Onorari – Sono i soci che per motivi di opportunità e/o per meriti particolari vengono inscritti nell’Albo d’Oro dell’A.I.S.P. Tali meriti saranno elencati nella descrizione biografica che accompagna l’iscrizione nell’Albo. Sono esentati dal pagamento della quota annuale e conservano il diritto di voto in tutti gli Organi previsti nel presente Statuto-Regolamento.
Art. 6 - La quota annuale di associazione per ciascuna categoria di soci dovrà essere stabilita dal Consiglio Direttivo entro il 30 novembre di ogni anno e dovrà essere pagata entro la fine di febbraio dell’anno successivo (il termine non è applicabile ai soci Sostenitori). Ove ciò non avvenga, i soci morosi saranno invitati con lettera raccomandata a provvedere. Se entro ulteriori 60 giorni dalla data del sollecito non provvederanno al pagamento, potranno essere cancellati dal registro dei soci.
Art. 7 - E’ consentita la costituzione di gruppi locali di soci per effettuare studi di Storia Postale e per consentire riunioni in località distanti dalla sede. Potranno denominarsi “Sezione A.I.S.P” seguito dal nome della regione/località di appartenenza. L’autorizzazione alla costituzione potrà essere concessa solo dal Consiglio Direttivo che, di volta in volta, indicherà le regole di attuazione e di rapporto con la sede centrale, nonché quelle che possono determinare la revoca dell’uso della denominazione A.I.S.P.
Art. 8 – Organi dell’A.I.S.P.
a – Assemblea dei soci b – Consiglio Direttivo c – Revisori dei Conti d – Collegio dei Probiviri
Art. 9 – L’Assemblea è costituita da tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale.
- 9.1 – L’Assemblea è convocata ogni anno dal Presidente mediante lettera raccomandata spedita almeno trenta giorni prima della data fissata, con l’indicazione del luogo, giorno e ora della riunione e l’ordine del giorno con relativi allegati, se necessari.
- 9.2 – L’Assemblea deve avvenire non oltre il 30 novembre di ogni anno e potrà svolgersi presso la sede di Milano oppure in altre sedi diverse da Milano, in particolare in occasione di significative manifestazioni filateliche.
- 9.3 – L’Assemblea è valida in prima convocazione, presente o rappresentata la maggioranza semplice dei soci; in seconda convocazione, un’ora dopo, qualunque sia il numero dei soci presenti e rappresentati.
- 9.4 – Compiti dell’Assemblea.
a – Votare la relazione del Presidente.
b – Votare il rendiconto contabile consuntivo e preventivo.
c – Provvedere, ogni tre anni, alla elezione delle cariche sociali.
d – Discutere e deliberare eventuali proposte presentate.
- 9.5 – Tutte le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti.
- 9.6 – Le votazioni possono aver luogo per scrutinio segreto, per appello nominale o in altro modo, stabilito dall’Assemblea per ognuna delle deliberazioni. Le votazioni per l’elezione delle cariche sociali dovranno sempre aver luogo per scrutinio segreto e potranno avvenire anche per corrispondenza. Nella lettera di convocazione dell’assemblea possono essere presentate liste di candidati che, in via anticipata, si dichiarano disponibili a farsi carico degli impegni previsti per gli eletti alle cariche sociali.
- 9.7 – Ogni socio, di tutte le categorie, ha diritto ad un voto e non potrà rappresentare per delega scritta e nominativa più di altri due soci. Per il diritto di voto vale la limitazione di cui all’art. 14.
- 9.8 – L’Assemblea può essere convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o quando ne sia fatta richiesta scritta da almeno venti soci o dal Collegio dei Probiviri.
Art. 10 – Il Consiglio Direttivo è composto di sette membri, di cui almeno cinque Accademici, nominati fra i più votati in ordine decrescente; dura in carica tre anni.
- 10.1 – Con l’accettazione di carica si intende che il Consigliere dichiara di impegnarsi al meglio delle proprie possibilità per l’attuazione dei compiti che gli saranno affidati. In caso di mancata accettazione di carica, di successive dimissioni o di decesso, verrà cooptato per il successivo periodo del mandato il primo dei soci non eletti, rispettando il rapporto fra soci Accademici e soci Ordinari. Dopo tre cooptazioni nell’ambito dei soci Accademici, escluso quelle derivanti dalla mancata iniziale accettazione di carica, dovranno essere indette nuove elezioni entro un periodo di sei mesi.
- 10.2 – Il Consiglio Direttivo nomina nel suo ambito il Presidente ed il Vice Presidente.
- 10.3 – Il Consiglio Direttivo è impegnato nell’adempimento delle delibere assembleari.
- 10.4 – Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’A.I.S.P. Esso delibera con la presenza, anche in video o audio conferenza, di almeno quattro dei suoi membri, tra i quali il Presidente oppure il Vice Presidente, con la maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente o, in sua assenza, quello del Vice Presidente.
- 10.5 – Il Consiglio Direttivo stabilisce le quote annuali di associazione (vedi art. 6).
- 10.6 – Il Consiglio Direttivo può nominare appositi “Comitati” per esigenze di varia natura.
- 10.7 – Le cariche sociali non sono retribuite.
Art. 11 – Il Presidente rappresenta l’A.I.S.P. di fronte ai terzi ed in giudizio. In assenza del Presidente i suoi poteri sono esercitati dal Vice Presidente.
- 11.1 – Il Presidente, sentiti gli interessati, affida gli incarichi al Vice Presidente ed ai Consiglieri per l’attuazione delle finalità dell’A.I.S.P. Qualora il tipo di incarico lo richieda, questi ultimi potranno indicare al Presidente i nominativi di soci non consiglieri da nominare come collaboratori a titolo temporaneo o continuativo. Il segretario e il tesoriere possono essere nominati anche fra i soci non consiglieri.
- 11.2 – Per l’attuazione di progetti, iniziative, compiti, ecc. non risolvibili nell’ambito delle capacità e competenze dei Consiglieri e dei soci, il Presidente può, con l’approvazione del C.D. chiedere la consulenza o la collaborazione di soggetti esterni all’A.I.S.P., anche a titolo oneroso.
- 11.3 – Il Presidente può, con parere favorevole del Consiglio Direttivo, modificare o revocare gli incarichi del Vice Presidente, dei Consiglieri e dei soci. La verifica sull’attuazione degli incarichi e la valutazione del lavoro svolto dai singoli dovrà essere obbligatoriamente fatta ogni anno, nella riunione di consiglio che precede la convocazione dell’Assemblea Annuale; le relative risultanze dovranno essere riflesse nella relazione che il Presidente sottopone all’approvazione dell’Assemblea.
La mancata partecipazione di un Consigliere a tre riunioni consecutive del Consiglio Direttivo nel corso di un anno solare costituisce motivo di revoca dei compiti assegnati.
- 11.4 – In caso di dimissioni o impedimento duraturo del Presidente, i poteri passano al Vice Presidente che, entro sei mesi, deve convocare l’Assemblea per il rinnovo di tutte le cariche sociali.
Art. 12 – Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre soci, almeno due Accademici , eletti dall’Assemblea per un triennio. Le cariche scadono contemporaneamente a quelle del Consiglio Direttivo.
Art. 13 – Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre soci Accademici eletti dall’Assemblea per un triennio con il compito di tutelare il buon nome dell’A.I.S.P. e di dirimere eventuali contrasti fra i soci. Le cariche scadono contemporaneamente a quelle del Consiglio Direttivo.
Art. 14 – Eventuali modifiche dello Statuto, devono essere proposte dal Consiglio Direttivo oppure da venti soci firmatari entro la fine dell’anno precedente lo svolgimento dell’Assemblea. Le modifiche statutarie devono essere votate nel corso di una Assemblea Straordinaria con la presenza, anche per delega o corrispondenza, di almeno 2/3 dei soci.
Art. 15 – L’eventuale scioglimento dell’A.I.S.P. potrà avvenire solo su decisione dell’Assemblea Straordinaria convocata dal Presidente o da chi ne fa le veci. Le caratteristiche dell’assemblea saranno le stesse di quella ordinaria con l’unica eccezione che dovranno essere presenti di persona o per delega i 2/3 dei soci. L’Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori, stabilendone i poteri e le facoltà, e stabilirà la destinazione del patrimonio ad altra organizzazione non lucrativa, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente, al momento dello scioglimento.
Approvato a Firenze il 16 aprile 2005


