Lo statuto sociale

Revisione 2012

Art. 1 – E’ costituita l’Associazione Italiana di Storia Postale (A.I.S.P.) riservata a studiosi e collezionisti specializzati della Storia Postale, così come definita nell’apposita classe F.I.P. La sede è in Milano. Il sodalizio ha carattere culturale, struttura democratica, è apolitico ed esclude ogni intento di lucro. Aderisce alla Federazione fra le Società Filateliche Italiane.

Art. 2 – Gli scopi dell’ A.I.S.P. sono lo studio della Storia Postale ed il contributo alla sua diffusione. Si prefigge di riunire gli studiosi ed i collezionisti di Storia Postale, sia italiani che esteri, per un attivo scambio di idee, di studi e l’amichevole collaborazione per il conseguimento dei fini sociali.

  • 2.1 La diffusione può avvenire attraverso la stampa, internet ed ogni altro genere di comunicazione, conferenze, manifestazioni, pubblicazioni e rapporti di collaborazione con analoghe associazioni o sodalizi filatelici interessati alla Storia Postale.
  • 2.2 Per il conseguimento degli scopi statutari l’A.I.S.P. può stipulare accordi di collaborazione e di sostegno finanziario sia con soci che con terzi. Gli accordi potranno essere di tipo occasionale, con argomento e durata prefissata, oppure anche a tempo indeterminato, ma in tal caso dovranno prevedere la clausola di revoca. La stipula di tali accordi potrà comportare anche che nella attuazione di particolari progetti ed iniziative il nome dell’A.I.S.P debba essere associato e reso visibile assieme a quello del “partner” che in varie forme collabora alla realizzazione degli stessi.
  • 2.3 L’A.I.S.P. intende altresì collaborare in via continuativa con eventuali altre associazioni e sodalizi italiani aventi analoghe finalità, riconoscendo a ciascuno pari dignità;. Rapporti di collaborazione possono essere stipulati anche con analoghi sodalizi esteri.
  • 2.4 Per le proprie finalità l’A.I.S.P. considera preminente:
  • 2.4.1 la cura e l’accrescimento della biblioteca, patrimonio dell’associazione a disposizione degli associati ed eventualmente anche di studiosi terzi, secondo le regole stabilite dal Consiglio Direttivo, La consistenza della biblioteca potrà essere incrementata con acquisti diretti sul mercato, oppure con conferimenti da associati o da terzi. Questi conferimenti saranno ricordati con apposita dedica nella prima pagina dei libri conferiti.
  • 2.4.2 la pubblicazione di una rivista sociale con contenuti prevalentemente storico-postali.
  • 2.4.3 la pubblicazione semestrale di un notiziario sulla vita dell’Associazione.
  • 2.4.4 lo sviluppo costante del sito la cui finalità è quella di informare settimanalmente i soci su eventi di interesse storico-postale e informazioni utili alla vita associativa.
  • 2.4.5 l’organizzazione di eventi quali: mostre, conferenze, partecipazioni a manifestazioni organizzate anche da terzi sempre però nell’ambito dell’oggetto sociale .
  • 2.5 Per migliorare la fruibilità della biblioteca e per garantire la regolare pubblicazione della rivista, e il miglioramento delle caratteristiche tecnico/grafiche della stessa, potranno essere perseguiti accordi e convenzioni con altri sodalizi del settore filatelico e storico postale; se del caso anche con terzi. Qualora opportuno, detti accordi potranno indicare una scadenza successiva a quella del mandato di carica del Consiglio Direttivo; in tale caso, dovranno indicare chiaramente le condizioni per una possibile rinegoziazione, anche anticipata, e quelle per il recesso. In nessun caso potranno prevedere la cessione della proprietà della biblioteca, fatta eccezione per i libri e/o le riviste doppi e senza dediche di donazione. I libri e le riviste doppie potranno essere cedute a soci o terzi con l’impegno a investire il ricavato per l’acquisto di nuovi libri o riviste mancanti nella biblioteca.
    Sia la cessione sia l’acquisto dovranno essere approvati dal Consiglio Direttivo. Nell’ambito degli accordi per l’accrescimento delle possibilità di consultazione di libri e riviste rientrano anche quelli per l’eventuale utilizzo di biblioteche di tipo storico postale di proprietà di terzi dislocate in sedi diverse da quelle dell’A.I.S.P.

Art. 3 – L’esercizio sociale ha inizio l’1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Art. 4 – Per sostenere la diffusione dell’Associazione sull’intero territorio nazionale il Consiglio Direttivo potrà aprire uffici di rappresentanza al di fuori della Lombardia. Il responsabile dovrà essere un Socio A.I.S.P.

Art. 5 - I soci si suddividono in cinque categorie.

  • 5.1 – Soci : Coerentemente con le finalità dell’Associazione possono diventare Soci tutti quei cultori della Storia Postale che si sono distinti in almeno una delle molteplici aree della Storia Postale: perchè hanno contribuito con studi personali oggetto di pubblicazione o perchè hanno esposto in una mostra nazionale italiana una propria collezione che ha raggiunto il livello di Vermeil Grande.
    Saranno poi considerate anche tutte quelle attività che hanno portato allo sviluppo e promozione della Filatelia quale partecipazione come promotore o come relatore a manifestazioni o eventi filatelici in Italia o all’Estero. Saranno infine valutate altre qualità specifiche del candidato quali particolari meriti nella promozione e gestione dell’Associazione.

    L’ammissione diretta di nuovi Soci è possibile quando il Consiglio Direttivo ne accerta la rispondenza ai requisiti sopra richiesti. In caso di dubbio il Consiglio Direttivo potrà nominare un “Comitato” di cinque Soci (scelto di volta in volta secondo la casistica dei candidati da ammettere) che lo affiancherà ai fini dell’accertamento sull’esistenza o meno dei requisiti. Il giudizio congiunto del Consiglio Direttivo e del Comitato è inappellabile.

    Il Consiglio Direttivo potrà valutare agevolazioni nei confronti di collezionisti e studiosi di riconosciuto valore, confermato da una lunga riconosciuta attività di produzione letteraria e pubblicistica, che volessero aderire all’Associazione garantendo la loro collaborazione alle attività sociali.

    Compiti dei Soci:
    a. Proporre alla rivista sociale articoli d’interesse storico postale. L’impegno di collaborare all’alimentazione della rivista s’intende soddisfatto con l’invio di almeno un articolo nell’arco del triennio.
    b. Tenere conferenze o partecipare a dibattiti nelle manifestazioni di Storia Postale indette sia in Italia sia all’estero nelle quali sia richiesta o ritenuta opportuna la presenza dell’A.I.S.P.
    c. Fornire assistenza e consulenza, mettendosi a disposizione dei soci per promuoverne la loro crescita.
    d. Fornire la più ampia collaborazione per l’organizzazione delle manifestazioni che l’A.I.S.P. riterrà opportuno organizzare.
    e. Partecipare, possibilmente, alle esposizioni che prevedono la classe di Storia Postale.

    Linee di comportamento dei Soci:
    a. Segnalare la propria appartenenza all’A.I.S.P. in caso di partecipazioni a manifestazioni e/o esposizioni di carattere filatelico, se possibile anche mediante l’uso di materiale marchiato eventualmente fornito dall’associazione. Alla stessa stregua sarebbe opportuno abbinare alla propria firma il nome dell’A.I.S.P. negli articoli pubblicati anche su riviste diverse da quella sociale.
    b. Partecipare ,per quanto possibile, alle riunioni organizzate dall’A.I.S.P. sola o con altre Associazioni, in occasione dei vari convegni commerciali programmati sul territorio nazionale o all’estero ed alle manifestazioni organizzate dall’A.I.S.P. o alle quali sia invitata.

    I soci che nel corso di un triennio non assolvono nessuno dei compiti richiesti saranno richiamati e, perdurando il loro atteggiamento rinunciatario, potranno essere espulsi dall’associazione. L’espulsione dovrà essere approvata dal Consiglio Direttivo.

    • 5.2 – Soci Affiliati: L’Associazione accetta l’iscrizione temporanea di soci che, pur non avendo maturato i requisiti indicati al punto 5.1, intendano maturare in futuro tali requisiti. Devono presentare domanda di ammissione compilando l’apposita scheda, sia in forma cartacea che in forma elettronica, che dovrà essere controfirmata da due Soci . Hanno a disposizione un periodo massimo di tre anni per ottenere i requisiti previsti per accedere alla categoria di Soci. Durante questo periodo potranno partecipare a eventuali corsi collegiali di formazione che l’A.I.S.P. potrà organizzare presso la propria sede o in altri luoghi da definire. Per poter meglio approfondire la materia, il socio potrà usufruire dell’aiuto di uno o due Tutor che potranno essere sia quelli che lo hanno presentato sia uno tra i Soci che avranno dato la loro disponibilità a seguire la crescita di tale Socio. Al termine del suddetto periodo potranno fare richiesta di passaggio alla categoria di Soci. Il Consiglio Direttivo, eventualmente assieme ai Soci che lo ha seguito nel suo percorso di crescita, valuterà l’idoneità del Socio.
      Se lo ritiene opportuno il Consiglio Direttivo può in qualsiasi momento provvedere al passaggio del Socio affiliato alla categoria di Socio.
      Se si riterrà opportuno da parte del Consiglio Direttivo e/o dei Soci che l’hanno seguito, un altro anno potrà essere accordato per la crescita definitiva. Le decisioni prese congiuntamente da questi due organi sono inappellabili.
      I Soci Affiliati, nel periodo temporaneo in cui saranno iscritti, godranno di tutti i diritti e doveri previsti per i Soci con l’unica limitazione di non poter essere eletti quali membri del Consiglio Direttivo.

      NORMA TRANSITORIA: Dopo l’approvazione del presente Statuto, i Soci Accademici mantengono la loro qualifica quale Soci mentre, per gli attuali Soci Ordinari, in regola con il versamento della quota annuale 2012, la nuova qualifica sarà di Socio Affiliato e verrà istruita la procedura per il passaggio dalla categoria Soci Affiliati alla categoria Soci . Qualora l’esito dell’istruttoria fosse negativo, il socio sarà soggetto all’iter previsto dall’Art. 5.2. per un periodo massimo di tre anni.

      • 5.3 – Collettivi – Appartengono a questa categoria tutte le fondazioni, i circoli filatelici e le associazioni che annoverano fra i propri iscritti studiosi e collezionisti di Storia Postale. La richiesta d’iscrizione deve essere effettuata dai rispettivi Presidenti e consentirà loro di usufruire dell’eventuale servizio di biblioteca per i propri iscritti, fermo restando che tale concessione verrà consentita solo a loro nome e sotto la loro responsabilità e nei tempi e modi stabiliti dal Consiglio Direttivo.
      • 5.4 – Sostenitori – Appartengono a questa categoria tutti i soci e coloro, anche estranei al comparto filatelico, che forniscono un contributo finanziario annuale all’Associazione in misura non inferiore ad almeno tre quote annuali dei soci Accademici, nonché tutti quelli che, sotto varie forme, consentono all’A.I.S.P. di attuare iniziative, manifestazioni, ecc. accollandosi in tutto o in parte il relativo onere.
      • 5.5 – Onorari – Sono i soci che per motivi di opportunità e/o per meriti particolari vengono inscritti nell’Albo d’Oro dell’A.I.S.P. Tali meriti saranno elencati nella descrizione biografica che accompagna l’iscrizione nell’Albo. Sono esentati dal pagamento della quota annuale e conservano il diritto di voto in tutti gli Organi previsti nel presente Statuto-Regolamento.

      Art. 6 - La quota annuale di associazione dovrà essere stabilita dal Consiglio Direttivo entro il 30 novembre di ogni anno e sarà uguale per le categorie Soci e Soci Affiliati. La quota dovrà essere pagata entro la fine di febbraio dell’anno successivo (il termine non è applicabile ai soci Sostenitori). Ove ciò non avvenga, i soci morosi saranno invitati prima via mail poi con lettera raccomandata a provvedere. Se entro ulteriori 60 giorni dalla data del sollecito non provvederanno al pagamento, potranno essere cancellati dal registro dei soci e tale provvedimento potrà essere comunicato a tutti i soci.

    Art. 7 - E’ consentita la costituzione di gruppi locali di soci per compiere studi di Storia Postale e per consentire riunioni in località distanti dalla sede. Potrà denominarsi “Sezione A.I.S.P.” seguito dal nome della regione/località di appartenenza. L’autorizzazione alla costituzione potrà essere concessa solo dal Consiglio Direttivo che, di volta in volta, indicherà le regole di attuazione e di rapporto con la sede centrale, e quelle che possono determinare la revoca dell’uso della denominazione A.I.S.P.

Art. 8 – Organi dell’A.I.S.P.
a – Assemblea dei soci b – Consiglio Direttivo c – Revisori dei Conti d – Collegio dei Probiviri

Art. 9 – L’Assemblea è costituita da tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale.

  • 9.1 – L’Assemblea è convocata ogni anno dal Presidente mediante lettera raccomandata, via fax o via internet spedita almeno trenta giorni prima della data fissata, con l’indicazione del luogo, giorno e ora della riunione e l’ordine del giorno con relativi allegati, se necessari.
  • 9.2 – L’Assemblea deve avvenire non oltre il 30 Settembre di ogni anno e potrà svolgersi presso la sede di Milano oppure in altre sedi diverse da Milano, in particolare in occasione di significative manifestazioni filateliche.
  • 9.3 -L’Assemblea è valida in prima convocazione, presente o rappresentata la maggioranza semplice dei soci; in seconda convocazione, almeno un’ora dopo, qualunque sia il numero dei soci presenti e rappresentati.
  • 9.4 – Compiti dell’Assemblea.

a – Votare la relazione del Presidente.
b – Votare il rendiconto contabile consuntivo e preventivo.
c – Provvedere, ogni tre anni, alla elezione delle cariche sociali.
d – Discutere e deliberare eventuali proposte presentate.

  • 9.5 – Tutte le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti.
  • 9.6 – Le votazioni possono aver luogo per scrutinio segreto, per appello nominale o in altro modo, stabilito dall’Assemblea per ognuna delle deliberazioni. Le votazioni per l’elezione delle cariche sociali dovranno sempre aver luogo per scrutinio segreto e potranno avvenire anche per corrispondenza. Nella lettera di convocazione dell’assemblea possono essere presentate liste di candidati che, in via anticipata, dichiarano il loro programma triennale e il loro impegno a farsi carico di quanto dichiarato .
  • 9.7 – Ogni socio, di tutte le categorie, ha diritto a un voto e non potrà rappresentare per delega scritta e nominativa più di altri cinque soci.
  • 9.8 – L’Assemblea può essere convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o quando ne sia fatta richiesta scritta da almeno venti soci o dal Collegio dei Probiviri.

Art. 10 – Il Consiglio Direttivo è composto di sette membri, nominati fra i Soci più votati in ordine decrescente; dura in carica tre anni.

  • 10.1 – Con l’accettazione di carica s’intende che il Consigliere dichiara di impegnarsi al meglio delle proprie possibilità per l’attuazione dei compiti che gli saranno affidati. In caso di mancata accettazione di carica, di successive dimissioni o di decesso, sarà cooptato per il successivo periodo del mandato il primo dei soci non eletti. Dopo tre cooptazioni , escluse quelle derivanti dalla mancata iniziale accettazione di carica, dovrà essere indetta una nuova elezione entro un periodo di 3 mesi.
  • 10.2 – Il Consiglio Direttivo nomina nel suo ambito il Presidente ed il Vice Presidente.
  • 10.3 – Il Consiglio Direttivo è impegnato nell’adempimento delle delibere dell’assemblea e del programma indicato al momento dell’elezione.
  • 10.4 – Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’A.I.S.P. Esso delibera con la presenza, anche in video o audio conferenza, di almeno quattro dei suoi membri, tra i quali il Presidente oppure il Vice Presidente, con la maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente o, in sua assenza, quello del Vice Presidente.
  • 10.5 – Il Consiglio Direttivo stabilisce le quote annuali di associazione (vedi art. 6).
  • 10.6 – Il Consiglio Direttivo può nominare “Comitati”, Coordinatori, Consulenti per esigenze di varia natura.
  • 10.7 – Le cariche sociali non sono retribuite.

Art. 11 – Il Presidente rappresenta l’A.I.S.P. di fronte ai terzi ed in giudizio. In assenza del Presidente i suoi poteri sono esercitati dal Vice Presidente.

  • 11.1 – Il Presidente, sentiti gli interessati, affida gli incarichi al Vice Presidente ed ai Consiglieri per l’attuazione delle finalità dell’A.I.S.P. Qualora il tipo di incarico lo richieda, questi ultimi potranno indicare al Presidente i nominativi di soci non consiglieri da nominare come collaboratori a titolo temporaneo o continuativo. Il segretario e il tesoriere possono essere nominati anche fra i soci non consiglieri.
  • 11.2 – Per l’attuazione di progetti, iniziative, compiti, ecc. non risolvibili nell’ambito delle capacità e competenze dei Consiglieri e dei soci, il Presidente può, con l’approvazione del C.D. chiedere la consulenza o la collaborazione di soggetti esterni all’A.I.S.P., anche a titolo oneroso.
  • 11.3 – Il Presidente può, con parere favorevole del Consiglio Direttivo, modificare o revocare gli incarichi del Vice Presidente, dei Consiglieri e dei soci. La verifica sull’attuazione degli incarichi e la valutazione del lavoro svolto dai singoli dovranno essere obbligatoriamente fatte ogni anno, nella riunione di consiglio che precede la convocazione dell’Assemblea Annuale; le relative risultanze dovranno essere riflesse nella relazione che il Presidente sottopone all’approvazione dell’Assemblea.
    La mancata partecipazione, non giustificata, di un Consigliere a tre riunioni consecutive del Consiglio Direttivo nel corso di un anno solare costituisce motivo di revoca dei compiti assegnati.

La mancata partecipazione di un Consigliere a tre riunioni consecutive del Consiglio Direttivo nel corso di un anno solare costituisce motivo di revoca dei compiti assegnati.

  • 11.4 – In caso di dimissioni o impedimento duraturo del Presidente, i poteri passano al Vice Presidente che, entro sei mesi, deve convocare l’Assemblea per il rinnovo di tutte le cariche sociali.

Art. 12 – Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre soci, almeno due Accademici , eletti dall’Assemblea per un triennio. Le cariche scadono contemporaneamente a quelle del Consiglio Direttivo.

Art. 13 – Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre soci Accademici eletti dall’Assemblea per un triennio con il compito di tutelare il buon nome dell’A.I.S.P. e di dirimere eventuali contrasti fra i soci. Le cariche scadono contemporaneamente a quelle del Consiglio Direttivo.

Art. 14 – Eventuali modifiche dello Statuto, possono essere proposte dal Consiglio Direttivo.
Potranno altresì essere sottoposte da venti soci firmatari entro la fine dell’anno precedente, lo svolgimento dell’Assemblea. Le modifiche statutarie devono essere votate nel corso di un’Assemblea Straordinaria con la presenza, anche per delega o corrispondenza, di almeno 2/3 dei soci.

Art. 15 – L’eventuale scioglimento dell’A.I.S.P. potrà avvenire solo su decisione dell’Assemblea Straordinaria convocata dal Presidente o da chi ne fa le veci. Le caratteristiche dell’assemblea saranno le stesse di quella ordinaria con l’unica eccezione che dovranno essere presenti di persona o per delega i 2/3 dei soci. L’Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori, stabilendone i poteri e le facoltà, e stabilirà la destinazione del patrimonio ad altra organizzazione non lucrativa, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente, al momento dello scioglimento.

Approvato a Roma il 16 ottobre 2012