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	<title>Associazione italiana di storia postale</title>
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	<description>Associazione italiana di storia postale</description>
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		<title>Festeggiato il 40^ anniversario dell’Unione dei Filatelisti Interofili, da Poste Italiane con l’emissione della Busta Postale.</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 13:17:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aisp news]]></category>

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		<description><![CDATA[ In data 1 settembre, è stata emessa la Busta Postale di Posta Italiana da 60 centesimi: una novità veramente inconsueta per il mondo della posta e della filatelia italiana. L&#8217;unica effettiva busta postale emessa dall&#8217;Italia era stata da quella da 10 cent. del 1915 per le famiglie dei militari. Presso lo Spazio filatelia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.aisp1966.it/wp-content/uploads/2010/09/CarloSopracordevole-300x225.jpg" alt="CarloSopracordevole" title="CarloSopracordevole" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-1748" /> <strong><a>In data 1 settembre, è stata emessa la Busta Postale di Posta Italiana</a></strong> da 60 centesimi: una novità veramente inconsueta per il mondo della posta e della filatelia italiana. L&#8217;unica effettiva busta postale emessa dall&#8217;Italia era stata da quella da 10 cent. del 1915 per le famiglie dei militari. Presso lo Spazio filatelia di Venezia, vicino a Piazzale Roma, era disponibile l&#8217;annullo speciale del giorno di emissione, un annullo in uso oltre a Roma soltanto a Venezia dove l&#8217;UFI nacque. Sono stati così ricordati indirettamente i quarant&#8217;anni di questa associazione di collezionisti e cultori di interi che sorse appunto nella città lagunare nel 1970. Nell&#8217;occasione, si è organizzata una piccola esposizione con alcuni fogli d&#8217;album di interi (forniti da Giancarlo Casoli) che fanno da contorno al famoso foglio intero delle cartoline postali italiane del 1891 (vedi foto foto qui sopra), accompagnato da due primizie reperite di recente: un foglio intero della cosiddetta &#8220;Neutra&#8221; e uno della Esposizione filatelica internazionale del 1894 (vedi nella foto successiva, il foglio in mia mano). Nell&#8217;ambito della manifestazione si può assistere a una presentazione elettronica a ciclo continuo dedicata agli interi italiani di corrispondenza (cartoline, biglietti e aerogrammi) con immagini e didascalie curate sempre dal&#8217;UFI, a disposizione dei visitatori che volevano porre delle domande. <img src="http://www.aisp1966.it/wp-content/uploads/2010/09/CarloSopracordevole2-225x300.jpg" alt="CarloSopracordevole2" title="CarloSopracordevole2" width="225" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-1750" /> La manifestazione, con il relativo materiale esposto, sarà visitabile fino al 18 settembre. Nonostante le difficoltà, dovute soprattutto all&#8217;impossibilità di reperire delle bacheche e trasportarle sul posto (per la logistica che a Venezia è particolare), la manifestazione è stata in forse fino all&#8217;ultimo e ha dovuto essere ridimensionata e sfortunatamente anche poco propagandata per l&#8217;incertezza dell&#8217;evento, si ritiene in ogni caso che mantenga una sua validità in funzione della conoscenza e per la promozione degli interi postali e della filatelia nel suo complesso. <strong><a><em> di Carlo Sopracordevole &#8211; Presidente UFI</em></a></strong></p>
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		<title>Una lettera al mese: DALLA GRAN BRETAGNA ALLA FRANCIA, DICEMBRE 1801</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 17:13:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Una lettera al mese]]></category>

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DESCRIZIONE
Lettera da Bath (Gran Bretagna) a Quintin (Francia) datata 23 dicembre 1801. Franca sino alla sponda opposta della Manica (13 pence), la lettera è tassata 15 décimes per il tragitto francese.

CENNI STORICO-POSTALI
La Rivoluzione Francese, il successivo avvento di Napoleone Bonaparte al potere e le sue mire espansionistiche sono stati motivi di frequenti periodi di guerra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1727" title="Bath_-_Quintin_1801" src="http://www.aisp1966.it/wp-content/uploads/2010/09/Bath_-_Quintin_1801-300x214.jpg" alt="Bath_-_Quintin_1801" width="300" height="214" /><img class="alignleft size-medium wp-image-1726" title="Bath_-_Quintin_verso" src="http://www.aisp1966.it/wp-content/uploads/2010/09/Bath_-_Quintin_verso-300x217.jpg" alt="Bath_-_Quintin_verso" width="300" height="217" /><br />
<strong><a>DESCRIZIONE</a></strong><br />
Lettera da Bath (Gran Bretagna) a Quintin (Francia) datata 23 dicembre 1801. Franca sino alla sponda opposta della Manica (13 pence), la lettera è tassata 15 décimes per il tragitto francese.<br />
<strong></strong><br />
<strong><a>CENNI STORICO-POSTALI</a></strong><br />
La Rivoluzione Francese, il successivo avvento di Napoleone Bonaparte al potere e le sue mire espansionistiche sono stati motivi di frequenti periodi di guerra tra Francia e Gran Bretagna (e suoi alleati) dal 1793 al 1815.<br />
Il 1° febbraio 1793 la Francia dichiara guerra alla Gran Bretagna: nei primi due mesi la comunicazione postale, seppure occasionale, procede regolarmente; nell’aprile 1793 viene riaperta la linea Dover – Ostenda dopo il ritiro della Francia dal Belgio, ma, già nel luglio 1794 Ostenda viene rioccupata dai Francesi e la posta viene quindi dirottata sulla rotta Harwich – Hellevoetsluis. Nel gennaio 1795 l’Olanda intera viene occupata dai Francesi: pertanto il 24 gennaio 1795 viene attivato un pacchetto tra Yarmouth e il fiume Elba per le comunicazioni con tutta l’Europa continentale, eccetto Spagna e Portogallo. Tale situazione perdurò fino al 1801. Nel periodo 1795 – 1801 le comunicazioni tra Francia e Gran Bretagna divennero estremamente difficili: un metodo per evitare il blocco delle relazioni era l’invio di lettere sotto coperta ad un agente intermediario ad Amburgo che poi le affidava al servizio postale: tuttavia le indicazioni sulla provenienza inglese possono essere desunte soltanto dal testo della lettera. Alternativamente le lettere potevano essere spedite in Olanda per mezzo di navi di paesi neutrali e di qui venire affidate alla posta: la nazionalità di tali battelli era principalmente danese, prussiana o americana. Il trattato di pace di Amiens fu firmato nel marzo 1802, ma la linea Harwich – Cuxhaven era già stata riaperta a gennaio 1802 e quella Dover – Calais a dicembre 1801(1). La pace durò comunque molto poco: il 18/5/1803 la Gran Bretagna dichiarò guerra alla Francia, ma questa è una nuova storia.<br />
<strong></strong><br />
<strong><a>PARTICOLARITÀ DELL’INVIO</a></strong><br />
Come dichiarato nella notizia (sotto riprodotta, dal Caledonian Mercury del 21 dicembre 1801) diramata a tutti i Postmasters dal General Post Office di Londra, il ripristino ufficiale delle comunicazioni dirette tra Gran Bretagna e Francia lungo la rotta Dover – Calais si ebbe venerdì 18 dicembre. La lettera presentata viaggia quindi una settimana dopo la riapertura della linea. Sul fronte il manoscritto “by Douvre” chiarisce, se ce ne fosse bisogno, il percorso affrontato. La lettera è bollata in partenza con il mileage mark(2) di Bath (il numero 109 indica le miglia di distanza tra Bath e Londra) e viaggia, secondo regolamento, franca fino a Calais (manoscritto rosso 1/1, cioè 13 pence, giustificati da 4 pence di porto marittimo + 9 pence di porto interno Bath – Dover per lettera di singolo foglio e distanza da 170 a 230 miglia in base a Act 1801: George 3, c7 del 5 aprile 1801(3). La prova che la lettera è franca è offerta dal tombstone mark(2) di porto pagato apposto il 25 dicembre a Londra, dove viene concentrata la posta per l’estero: al verso si può trovare il bollo a doppio cerchio del foreign office(2) di Londra apposto in rosso come d’uso per le lettere dirette dalla Gran Bretagna all’estero. <img src="http://www.aisp1966.it/wp-content/uploads/2010/09/Caledonian_Mercury-183x300.jpg" alt="Caledonian_Mercury" title="Caledonian_Mercury" width="183" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-1742" /><br />
La lettera arriva quindi a Calais, dove viene apposta la marque d’entrée ANGLETERRE: di qui la lettera è inviata a St. Quintin (Aisne) via Parigi con porto a debito del destinatario di 9 décimes. A St. Quintin l’ufficiale postale si accorge dell’errore e il controllore dell’ufficio provvede ad apporre il bollo di déboursé al verso, a correggere la tassa a 15 décimes e a rispedire la lettera a Quintin in Bretagna. La legge del 23 settembre 1800(4) stabilisce che per le lettere provenienti dall’estero vige ancora la legge del 1759 in cui le tasse postali sono espresse in soldi (2 soldi = 1 décime): per le lettere dall’Inghilterra con destinazione Parigi occorrono 20 soldi cui vanno aggiunti 10 soldi per il tragitto Parigi – Quintin, per un totale quindi di 30 soldi, cioè 15 décimes.<br />
<strong></strong><br />
<strong><a>BIBLIOGRAFIA</a></strong><br />
(1) Barrie Jay, Postal History n.320 e 321, The Postal History Society, 2007<br />
(2) J.T. Whitney, Collect British Postmarks – sixth edition, British Postmark Society, 1993<br />
(3) Colin Tabeart, United Kingdom Letter Rates Inland and Overseas 1635 to 1900, HH Sales, 2003<br />
(4) Michèle Chauvet, Introduction à l’Histoire Postale, Brun et fils, 2001</p>
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		<title>benito carobene, un ricordo &#8211; di lorenzo carra</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 18:49:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aisp news]]></category>

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		<description><![CDATA[Benito gradì molto la presentazione che gli feci in occasione del conferimento del Premio Albino Bazzi per la Filatelia e la Storia Postale.
Ne trascrivo i contenuti informandovi che fu Lui stesso a darmi le notizie necessarie indicandomi anche che cosa aveva piacere si sapesse. Ho conosciuto Benito Carobene tanti anni fa a Milano, non ricordo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.aisp1966.it/wp-content/uploads/2010/08/PremioBazzi2-224x300.jpg" alt="PremioBazzi2" title="PremioBazzi2" width="224" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-1713" /><a><strong>Benito gradì molto la presentazione che gli feci in occasione del conferimento del Premio Albino Bazzi per la Filatelia e la Storia Postale.</strong></a><br />
Ne trascrivo i contenuti informandovi che fu Lui stesso a darmi le notizie necessarie indicandomi anche che cosa aveva piacere si sapesse. Ho conosciuto Benito Carobene tanti anni fa a Milano, non ricordo bene in quale occasione…. fu quando raccontò come era diventato collezionista di francobolli. Il suo racconto mi affascinò anche perché era, in molte cose, simile al mio. Dovete sapere che Benito Carobene ha iniziato a interessarsi di francobolli a Pasqua del 1946, quando aveva nove anni e mezzo (quindi dieci più di me). Suo padre, tenente colonnello di Polizia dell’Africa italiana, vice questore dell&#8217;Eritrea, venne fatto prigioniero ad Asmara al momento dell&#8217;occupazione inglese. Fu portato in India dove rimase fino a Pasqua del 1946 (ben sei anni!). Anche mio Padre, Ardito, sottotenente dell’80° Fanteria, fu prigioniero in Africa, dagli Americani. In prigionia, il padre di Benito, non sapendo cosa fare e questo era tipico dei prigionieri, costruì con le sue mani una specie di classificatore nel quale inserì alcuni francobolli indiani. Anche mio padre, per combattere l’ozio, oltre a leggere e studiare, si dedicò a piccoli lavori manuali, come costruire un anello, ricavato dall’alluminio di un aereo abbattuto, nel quale inserì la foto di quella che sarebbe diventata sua moglie e mia madre. Vi dicevo del padre di Benito, appena ritornato a casa, diede il raccoglitore con i francobolli indiani raccolti a Benito. <img src="http://www.aisp1966.it/wp-content/uploads/2010/08/LibroItaliaFrancobolli-221x300.jpg" alt="LibroItaliaFrancobolli" title="LibroItaliaFrancobolli" width="221" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-1712" />Allora, e purtroppo devo dire “allora”, i francobolli erano particolarmente affascinanti per qualsiasi bambino, soprattutto quelli delle colonie inglesi, che venivano da paesi esotici e tanto lontani. Per Benito quei francobolli ebbero anche un significato molto importante. Erano anche la prova che suo padre, nei sei lunghi anni di mancanza da casa, si era ricordato di lui! Ovviamente la conseguenza fu molto semplice: Benito si affezionò immediatamente a quei rettangolini di carta e, da allora, non ha più smesso di farlo. E qui vi devo raccontare una cosa di Benito, che giudico abbastanza curiosa (anche se simile, anche questa!, a quello che feci io). Me la sono fatta spiegare meglio in questi giorni da Carobene, perché, col tempo, ne avevo perso l’esatto significato. Dovete dunque sapere che Benito (mi scuserete se uso un termine così confidenziale), si innamorò talmente dei francobolli che, arrivato il Natale (siamo sempre nel 1946, Benito aveva dieci anni), richiese &#8220;ufficialmente&#8221; ai suoi genitori che, in qualsiasi occasione, gli regalassero solo dei francobolli. Suo padre, però, essendo un collezionista all&#8217;antica, gli disse che &#8220;I francobolli non si comprano, ma si scambiano&#8221;.  E, ovviamente, il parere del colonnello, in quella casa, non si poteva discutere. Benito, allora, ebbe prontamente un&#8217;idea: si dichiarò d&#8217;accordo, non avrebbe chiesto francobolli, ma avrebbe sempre voluto libri di filatelia. E qui torna il parallelo col sottoscritto che, col padre solo tenente e col nonno che non fece nemmeno il soldato, ebbe la fortuna di avere sia i francobolli che i libri, come questo “L’Italia in francobolli”- con in copertina quello di Lorenzo il Magnifico del 1949 col quale iniziai a raccogliere queste belle pubblicazioni della collana “La Sorgente”. La particolarità di Benito, che, direi, è forse unica, è che, mentre, in genere, si inizia come collezionisti e, solo in seguito, anche se in piccolissima percentuale, si diventa studiosi, Benito, invece, seguì (o dovette seguire) la strada opposta: prima fu studioso e solo in seguito, quando potette, finalmente, procurarsi autonomamente qualche francobollo interessante, divenne collezionista. <img src="http://www.aisp1966.it/wp-content/uploads/2010/08/PremioBazzi1-300x200.jpg" alt="PremioBazzi1" title="PremioBazzi1" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-1711" />E da allora ne ha fatta di strada! Benito Carobene, in pensione, da giornalista professionista, si è occupato prima di problemi normativi e fiscali e,successivamente, di informatica. Ha lavorato per testate prestigiose come il Corriere della Sera ed Il Sole-24 Ore, molte anche le sue pubblicazioni filateliche, fra queste vanno ricordate le ultime:<br />
- la pubblicazione di tutte le tariffe postali italiane (Annuario AICPM 2004)<br />
- e di quelle dei Paesi italiani (Annuario AICPM 2008);<br />
- lo studio sugli usi singoli dei francobolli della Repubblica italiana (Catalogo Sassone specializzato di Repubblica)<br />
- ed i volumi di storia postale italiana editi dall&#8217;Unificato.<br />
Come attività giornalistica, oltre alla redazione della rubrica di filatelia su Il Sole-24 Ore, va ricordato che ha collaborato per molti anni con Il Collezionista di Bolaffi e più di recente con “Qui Filatelia”, trimestrale della Federazione, alla rivista dell&#8217;AICPM, a “Cronaca Filatelica” ed a The Postal Gazette. Per la sua intensa attività pubblicistica a favore della Filatelia è stato iscritto all&#8217;Albo d&#8217;oro della Filatelia italiana della Federazione fra le Società Filateliche Italiane.Un’ultima cosa che vorrei sottolineare è che Benito Carotene è stato uno dei primi a capire l’importanza dello studio delle tariffe postali e, mi pare, sia l&#8217;unico che ha pubblicato non solo tutte le tariffe postali italiane, ma anche quelle dei paesi italiani.<br />
<strong></strong><br />
<a><strong>Nell’immagine qui sopra, Benito Carobene al centro, ascolta la presentazione di Lorenzo Carra durante la cerimonia di consegna del premio Albino Bazzi a Mantova il 12 Dicembre 2009. Nella foto in alto, Benito Carobene riceve il premio dalle mani dell’Assessore alla Cultura del Comune di Mantova, alla sinistra il Dr. Carlo Negri Presidente del CIFINUMA.</strong></a></p>
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		<title>una lettera al mese: TRE VOLTE “VIA DI SVIZZERA” !</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 07:24:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Una lettera al mese]]></category>

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		<description><![CDATA[
  
 
 
 
 
A prima vista sembra una modesta letterina priva di ogni sex-appeal filatelico, ma basta leggere la data, la destinazione e, soprattutto, guardare il retro per accorgersi che si tratta di uno straordinario documento di storia postale.
 
IL QUADRO STORICO
Siamo nel luglio1866 e la 3° Guerra d’Indipendenza sta volgendo al termine. Una divisione italiana, al comando del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1586" title="foto1_lettera_mese" src="http://www.aisp1966.it/wp-content/uploads/2010/07/foto1_lettera_mese-300x126.jpg" alt="foto1_lettera_mese" width="300" height="126" /><img class="alignleft size-medium wp-image-1585" title="foto2_lettera_mese" src="http://www.aisp1966.it/wp-content/uploads/2010/07/foto2_lettera_mese-300x126.jpg" alt="foto2_lettera_mese" width="300" height="126" /></p>
<p>  </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>A prima vista sembra una modesta letterina priva di ogni sex-appeal filatelico, ma basta leggere la data, la destinazione e, soprattutto, guardare il retro per accorgersi che si tratta di uno straordinario documento di storia postale.</strong><br />
<strong> </strong><br />
<a><strong>IL QUADRO STORICO</strong></a><br />
Siamo nel luglio1866 e la 3° Guerra d’Indipendenza sta volgendo al termine. Una divisione italiana, al comando del Generale Medici, sta cercando di raggiungere Trento, scendendo lungo la Valsugana. Il giorno 22 luglio occupa Strigno, la località a cui è diretta la nostra lettera. L’avanzata prosegue, ma a soli 6 km da Trento deve essere fermata per la Sospensione d’Armi firmata il 25 luglio. Il 9 agosto inizia il ripiegamento perché nelle condizioni dell’Armistizio, che sarà firmato a Cormons il 12, è previsto che tutto il territorio trentino occupato venga restituito all’Austria. Di conseguenza anche Strigno torna subito sotto l’autorità austriaca.<br />
<strong></strong><br />
<a><strong>IL PERCORSO DELLA LETTERA</strong></a><br />
Quanto segue è steso sulla base della relazione storico-postale di Gabriele Serra che accompagna la lettera. Essa è spedita da Rovato (Bs) il 30 luglio 1866 ed è diretta a Strigno Valsugana, località che al momento della spedizione è, come abbiamo visto, austriaca. Trattandosi di territorio nemico, l’unica possibilità di invio della lettera è il ricorso all’intermediazione di un Paese neutrale quale è la Svizzera. Questo instradamento è stato usato anche durante la 2° guerra d’Indipendenza nel ’59. Si tratta quindi di una di quelle lettere che si suole definire “via di Svizzera”. Così la nostra lettera percorre un lungo tragitto attraverso la Svizzera dal Passo Spluga fino al Lago di Costanza per entrare in Austria a Feldkirch, ufficio di confine vicino ad Innsbruck. Di qui essa scende verso sud per raggiungere Trento lungo la valle dell’Adige. Poi prosegue verso la vicina Valsugana. Giunta però a Borgo il 2 agosto deve fermarsi perché Strigno è occupata dall’esercito italiano. Non potendo raggiungere la sua destinazione, la lettera viene immediatamente rispedita al mittente (all’epoca la posta era sacra!) e ritorna a Milano l’8 agosto, facendo a ritroso tutto il percorso. Nel frattempo le ostilità sono sospese. Il 9 agosto inizia il ripiegamento dal Trentino e Strigno torna Austriaca. La guerra è finita ma le comunicazioni postali con l’Austria sono ancora interrotte (le prime lettere scambiate direttamente sono dei primi di settembre). Non rimane che spedire di nuovo la lettera “via di Svizzera” e la lettera giunge finalmente a Strigno il 17 agosto. Così la nostra modesta letterina senza sex-appeal si è fatta per ben tre volte la “via di Svizzera” per raggiungere la sua destinazione nell’arco di soli 18 giorni. La cosa straordinaria, per noi moderni che non abbiamo più tanto rispetto per la posta, è che sia arrivata nonostante tutte queste peripezie!<br />
<strong> </strong><br />
<a><strong>I TIMBRI IN TRANSITO</strong></a><br />
<strong>1° percorso di andata:</strong><br />
- Brescia 30/7;<br />
- Milano 31/7;<br />
- Chur (Svizzera) 1/8;<br />
- Borgo 2/8:<br />
<strong> </strong><br />
<strong>Ritorno:</strong><br />
- Feldkirch 6/8 (timbro stampatello);<br />
- Milano 8/8.<br />
<strong>2° percorso di andata:</strong><br />
- Feldkirch 12/8 (timbro tondo);<br />
- Strigno 17/8<br />
<strong> </strong><br />
<strong>Nota:</strong> alcune date sono poco leggibili. Per definirle, il poco che si riesce a leggere è stato anche integrato con il tempo medio di percorrenza tra le varie località.<br />
<strong> </strong><br />
<a><strong>L’AFFRANCATURA E LA MANCATA TASSAZIONE</strong></a><br />
La lettera è affrancata con 25 cent (5 c DLR tiratura di Londra + 20/15 c III tipo). Ciò corrisponde alla tariffa per l’Austria prima della Guerra (1° distanza Italia – 1° distanza Austria). Per l’invio con l’intermediazione svizzera occorrono 60 cent. e quindi l’affrancatura è ora insufficiente. Il timbro nero “DEBITO ITALIANO CENT.” è usato impropriamente per indicare l’affrancatura insufficiente. E’ infatti un timbro usato nel periodo antecedente la guerra per il calcolo della tassazione delle lettere insufficientemente affrancate. Sorprendentemente la lettera non riporta alcun segno di tassazione, né svizzera, né austriaca. Il segno a tampone “2” quasi certamente indica invece la tassa italiana per il trasporto fino al confine svizzero nel 2° viaggio. La mancanza della tassa svizzera può forse essere spiegata perché i 25 cent sono stati considerati sufficienti per il trasporto fino al confine austriaco, anche se la Convenzione postale italo-svizzera prevedeva una tariffa di 30 cent. Non vi è una spiegazione logica della mancata tassazione austriaca. Giunta in Austria la lettera avrebbe dovuto essere tassata 15 soldi, secondo quanto previsto dalla Convenzione postale austro-svizzera. Si tratta forse di una dimenticanza o forse, visto che la guerra era finita, gli Austriaci hanno considerato valido l’importo dell’affrancatura pre-guerra? E’ da escludere che i segni di tassazione siano stati cancellati per “abbellire” la lettera (una volta – quando nessuno parlava di storia postale &#8211; succedeva anche questo!). Una pur minima traccia sarebbe rilevabile con luce radente. Ci auguriamo che qualche lettore sia in grado di dare un spiegazione logica.</strong></p>
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		<title>Benito Carobene ci ha lasciato</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 22:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con grande affetto e commozione, salutiamo Benito Carobene classe 1936, storica firma del giornalismo filatelico e non solo, da sempre impegnato con la signorilità ed il garbo che lo contraddistinguevano, nella diffusione del suo sapere &#8220;Filatelico&#8221; e nello studio degli apetti Storico Postali e finanziari dei francobolli con gli indimenticabili articoli su &#8220;Mettiamoci d&#8217;accordo sulle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.aisp1966.it/wp-content/uploads/2010/07/carobene4.jpg" alt="carobene4" title="carobene4" width="300" height="200" class="alignleft size-full wp-image-1691" /><a><strong>Con grande affetto e commozione, salutiamo Benito Carobene classe 1936,</strong></a> storica firma del giornalismo filatelico e non solo, da sempre impegnato con la signorilità ed il garbo che lo contraddistinguevano, nella diffusione del suo sapere &#8220;Filatelico&#8221; e nello studio degli apetti Storico Postali e finanziari dei francobolli con gli indimenticabili articoli su &#8220;Mettiamoci d&#8217;accordo sulle paole e &#8220;Investire in Francobolli&#8221; apparsi di recente su &#8220;QUI FILATELIA&#8221;  rivista della Federazione fra le Società Filateliche Italiane, o le imperdibili analisi delle tirature per cogliere la reale rarità delle emissioni nostrane. Collezionista dalle ampie vedute ed interessi, che spesso hanno superato i confini nazionali, con lo studio dell&#8217;inflazione in diversi paesi europei o lo studio dei francobolli delle colonie. Mancheranno a tutti noi, la sua lucidità espositiva, la chiarezza del linguaggio e la squisita umanità, riconosciendogli il merito d&#8217;aver imposto la giusta attenzione alle tariffe postali ed agli usi dei francobolli isolati. Vincitore del premio Albino Bazzi nel 2009 ed Albo d&#8217;oro della Filatelia nel 2006 era consigliere dell&#8217;AICPM e di recente è stato uno dei membri promotori del Club della Filatelia d&#8217;Oro Italiana di cui era anche membro del Consiglio Direttivo.<br />
<a><em>Aniello Veneri</em></a><br />
<strong></strong><br />
<strong>I funerali si terranno domani Sabato 31 Luglio alle ore 9.00 presso la Chiesa Santa Maria in Fontana a Milano in Via Boltraffio 21 per l&#8217;ultimo solenne saluto di famigliare ed amici. Dopo la cremazione sarà tumulato nella tomba di famiglia al cimitero monumentale di Milano</strong><br />
<strong></strong><br />
<strong>Nell&#8217;immagine in alto Benito riceve il premio Albino Bazzi</strong></p>
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		<title>Continua il lavoro costitutivo del Collegio dei Periti Filatelici</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 08:36:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA N° 3 del 10 luglio 2010

In corso d’opera l’assemblea dei Soci Fondatori ha apportato alcune modifiche agli scopi ed alle finalità del C.N.P.F.I. che qui di seguito elenchiamo:

1. Mantenere vivo ed incentivare lo spirito di attiva collaborazione, consultazione tecnica e sostegno professionale tra tutti gli iscritti al Collegio.
2. Vigilare sulla corretta applicazione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.aisp1966.it/wp-content/uploads/2010/07/CollegioPeritiFilatelici.jpg" alt="CollegioPeritiFilatelici" title="CollegioPeritiFilatelici" width="125" height="119" class="alignleft size-full wp-image-1683" /><a><strong>COMUNICATO STAMPA N° 3 del 10 luglio 2010</strong></a><br />
<strong></strong><br />
<strong>In corso d’opera l’assemblea dei Soci Fondatori ha apportato alcune modifiche agli scopi ed alle finalità del C.N.P.F.I. che qui di seguito elenchiamo:</strong><br />
<strong></strong><br />
<strong>1.</strong> Mantenere vivo ed incentivare lo spirito di attiva collaborazione, consultazione tecnica e sostegno professionale tra tutti gli iscritti al Collegio.<br />
<strong>2.</strong> Vigilare sulla corretta applicazione del Codice Deontologico del Perito Filatelico, derivato dal Codice Deontologico del Perito Italiano.<br />
<strong>3.</strong>  Rilanciare la filatelia in tutti i suoi aspetti: dal punto di vista collezionistico, commerciale nonchè storico-culturale con iniziative che, di volta in volta, saranno giudicate le più opportune.<br />
<strong>4.</strong>  Vigilare sulle dinamiche del mercato filatelico per la doverosa tutela del collezionista. Il francobollo antiquariale per la sua rilevanza economica, richiede una particolare collocazione e definizione anche mercantile. Al giorno d’oggi una perizia o un certificato fotografico non rappresenta più solo l’indispensabile strumento per attestare l’autenticità di un esemplare o di un documento postale, ma anche il mezzo più idoneo per stabilire la qualità e lo stato di conservazione.<br />
<strong>5.</strong> Combattere la diffusione e il dilagare dei falsi e dei trucchi attraverso una stretta collaborazione ed attività di segnalazione del C.N.P.F.I con il Nucleo Carabinieri T.P.C., Tutela Patrimonio Culturale di Firenze e con l’Osservatorio Anticontraffazione della Camera di Commercio di Firenze ma anche con altre analoghe istituzioni.<br />
<strong>6.</strong> Definire e proporre le linee guida principali dell’attività peritale filatelica in Italia sotto tutti i punti vista non solo quelli strattamente filatelici.<br />
<strong>7.</strong> Consigliare a tutti i Periti Filatelici alcune regole fondamentali alle quali attenersi nell’attività peritale e giudiziaria.<br />
<strong>8.</strong> Tutelare la figura professionale del Perito Filatelico, non solo quelli iscritti al C.N.P.F.I., e curarne gli interessi e la promozione. Il Perito Filatelico sottoposto a discriminazioni di qualsiasi tipo e/o a diffamazioni potrà contare sulla solidarietà e sull’opera di mediazione del C.N.P.F.I.<br />
<strong>9.</strong> Fungere da consigliere ai propri iscritti nel caso di problematiche professionali e/o tecniche particolarmente complesse. Il Perito Filatelico svolge, come è noto, una funzione indispensabile ma delicata, proprio perché è collocato tra il mondo commerciale e il mondo collezionistico.<br />
<strong>10.</strong> Tendere al costante aggiornamento professionale degli iscritti al C.N.P.F.I., incentivando la formazione professionale dei propri associati sotto vari aspetti, non solo filatelici ma anche fiscali, economici, di tecnica giudiziaria, di gestione aziendale, di gestione del personale, ecc. con l’apporto formativo dei migliori professionisti specifici del settore.<br />
<strong>11.</strong> Indire ed organizzare congressi, conferenze, seminari, visite d’istruzione, convegni commerciali, corsi di formazione e perfezionamento al più alto livello.<br />
<strong>12.</strong> Indire ed organizzare il “Congresso Nazionale dei Periti Filatelici Italiani” a Roma nel 2011. Il Congresso sarà aperto non solo agli iscritti al C.N.P.F.I. ma a tutte le componenti attive della filatelia italiana e vedrà la partecipazione di numerose personalità del settore filatelico, tecnico, giuridico, fiscale e della magistratura.<br />
<strong>13.</strong> Dare il proprio Patrocinio ad iniziative culturali d’interesse generale ma che coinvolgano anche la filatelia.<br />
<strong>14.</strong> Rappresentare gli iscritti al C.N.P.F.I. in tutte le sedi, ovvero presso Autorità, Enti pubblici e privati, Enti centrali e locali. Designare, ove se ne presenti la necessità e l’opportunità, un proprio rappresentante presso queste sedi.<br />
<strong>15.</strong> Consigliare gli iscritti al C.N.P.F.I. in tutte le controversie legali professionali e di categoria. Definire gli obblighi e i diritti del Perito Filatelico. Il Collegio potrà prestare, su richiesta, la propria opera di mediazione tra le parti per evitare o prima di giungere ad azioni legali.<br />
<strong>16.</strong> Affiancare l’opera del C.N.P.F.I. a quello delle principali associazioni filateliche nazionali come la F.S.F.I., l’A.F.I.P. e la B.F.N. per lo sviluppo, la diffusione e la difesa della filatelia anche con l’applicazione di strategie comuni.<br />
<strong>17.</strong> Promuovere e mantenere rapporti e gemellaggi tra il C.N.P.F.I. ed analoghe organizzazioni peritali filateliche estere ed internazionali (A.I.E.P.).<br />
<strong></strong><br />
Naturalmente, le finalità sopra elencate potranno, nel tempo, essere arricchite, ridimensionate o comunque modificate con l’apporto, il contributo e le proposte che emergeranno dai nuovi iscritti al C.N.P.F.I.<br />
<strong></strong><br />
<strong>Per altre informazioni e per tenervi aggiornati sullo stato dei lavori consultate il sito internet in corso di ultimazione:</strong><br />
<a><strong>www.collegioperitifilatelici.it</strong></a> <strong>o scrivere presso:</strong> <a><strong>info@collegioperitifilatelici.it</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Verbale della giuria del 4° Premio internazionale Asiago d’arte filatelica.</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 11:57:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come per le precedenti edizioni, viene segnalata l’alta considerazione e la cura che le Amministrazioni Postali di tutto il mondo dedicano ogni anno al significato del francobollo quale emissari di culture e civiltà di paesi diversi. I Componenti la Giuria del Premio Internazionale Asiago d’Arte Filatelica, nel riconoscere e mantenere presente il valore insostituibile del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1605" title="DSCN1323" src="http://www.aisp1966.it/wp-content/uploads/2010/07/DSCN1323-300x224.jpg" alt="DSCN1323" width="300" height="224" />Come per le precedenti edizioni, viene segnalata l’alta considerazione e la cura che le Amministrazioni Postali di tutto il mondo dedicano ogni anno al significato del francobollo quale emissari di culture e civiltà di paesi diversi. I Componenti la Giuria del Premio Internazionale Asiago d’Arte Filatelica, nel riconoscere e mantenere presente il valore insostituibile del legame fra i popoli, allo scadere di questo primo decennio di secolo, vogliono segnalare con particolare fervore i temi che le complesse realtà del nostro tempo si impongono alla attenzione ed alla responsabilità di tutte le nazioni e dei doveri di ogni singolo cittadino quali interpreti di valori essenziali e irrinunciabili per una pacifica convivenza. Il nostro futuro e quello delle nuove generazioni dipende da tutti noi, dalla nostra consapevolezza e buona volontà nel partecipare al cammino comune verso un futuro, dove riconoscerci in un’unica umanità. Affidiamo dunque queste missive anche a quei milioni di piccoli francobolli che porteranno a genti lontane le nostre singole voci di speranza.<br />
<strong> </strong><br />
<strong></strong><br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-1607" title="Asiago_Croazia" src="http://www.aisp1966.it/wp-content/uploads/2010/07/Asiago_Croazia-220x300.jpg" alt="Asiago_Croazia" width="220" height="300" /><a><strong>Premio dell’Accademia Olimpica di Vicenza.</strong></a><br />
Nella città di Cakovec, in Croazia, il 20 Maggio del 2009 è stato celebrato il 350° Anniversario dell’Ordine Religioso dei Frati Francescani. Per ricordare questa ricorrenza e onorare il Poverello di Assisi è stato emesso un francobollo dove l’immagine della Basilica di Cakovec è sormontata dal classico Cordone bianco, simbolo e vincolo a una povertà quale conquista di virtù, che onora chi la sa degnamente praticare secondo l’esempio sublime di San Francesco, in spirito di amore, di giustizia e di gioiosa esultanza per le bellezze del Creato e di tutte le sue creature.<br />
<strong></strong><br />
<strong></strong><br />
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<img class="alignleft size-medium wp-image-1614" title="Asiago_Islanda" src="http://www.aisp1966.it/wp-content/uploads/2010/07/Asiago_Islanda-198x300.jpg" alt="Asiago_Islanda" width="198" height="300" /><a><strong>Premio per il miglior francobollo del mondo dedicato all’Ecologia.</strong></a><br />
Quasi con facoltà di preveggenza, l’Islanda, con il suo foglietto da Kr.1.00+1.30 sulla “Conservazione dei ghiacciai”, ci ricorda ancora una volta il pericolo di disastri ambientali. Se provate a posare i polpastrelli delle dita sui territori raffigurati sul francobollo, ecco che ‘magicamente’ le colorazioni si trasformano e modificano grandi estensioni di terre, là dove si sono alterate le condizioni ambientali a causa di attività praticate scelleratamente dall’uomo a danno della Natura. Puntualmente, questo francobollo con caratteristiche di stampa del tutto originali e sorprendenti, ci ammonisce in modo quasi giocoso sulle conseguenze disastrose che il surriscaldamento produce nelle zone dei ghiacciai polari. Quando la causa di tali catastrofi è dovuta alla ripresa eruttiva di un vulcano – dal nome per noi impronunciabile – questo appartiene a regole imprevedibili e ineluttabili degli accadimenti naturali che a noi rimarranno sempre misteriosi. Ma se le cause di altri immani disastri ecologici sono dovute all’azzardo ed all’avidità degli uomini, allora sarà la Natura stessa ad assegnarci la dovuta punizione.<br />
<strong></strong><br />
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 <img src="http://www.aisp1966.it/wp-content/uploads/2010/07/Asiago-Portugal23-232x300.jpg" alt="Asiago-Portugal2" title="Asiago-Portugal2" width="232" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-1670" /><a><strong>Premio per il miglior francobollo dedicato al turismo.</strong></a><br />
Il Portogallo ci presenta con raffinata eleganza e in armoniose composizioni alcuni oggetti del tutto comuni che abitualmente ci accompagnano nel nostro cammino quotidiano. Ognuno di questi oggetti è rappresentato con simpatica simbologia in una serie di cinque francobolli molto vivaci che corrispondono alle facoltà più utili e piacevoli del vivere i nostri giorni. Sono i nostri ‘5 sensi’. E a ciascuno di questi è dedicato un francobollo: una tazza di caffè fumante e subito ci sovviene l’olfatto, uno stick di cioccolato per il gusto, un occhiale in cui si rispecchia un cielo stellato per la vista, una lima d’artigiano col suo ruvido stridore per l’udito. Ma se dei primi 4 francobolli il simbolo è facilmente interpretabile, il quinto – che rappresenta un tubetto dal quale fuoriesce abbondante una pasta colorata – forse vuole suggerirci di approfittarne e dare più smalto alle nostre giornate.<br />
E’ questa un’opportunità per tutti, ricchi o poveri, famosi o ignoti, vanitosi o modesti, di godere delle belle e sane prerogative che ci sono concesse dalla vita. E pertanto ciascuno è libero di affidarsi alla propria fantasia. Ma senza malizia!<br />
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<img class="alignleft size-medium wp-image-1623" title="Asiago_India" src="http://www.aisp1966.it/wp-content/uploads/2010/07/Asiago_India-223x300.jpg" alt="Asiago_India" width="223" height="300" /><a><strong>Menzione speciale della giuria.</strong></a><br />
E’ per tutti una gran bella sorpresa questo francobollo che l’India vuol dedicare alla ‘Giornata nazionale delle bambine’. Il francobollo raffigura la corsa felice di una silhouette di bambina che va incontro a un futuro pieno di colori.<br />
Tuttavia ancora oggi popoli arretrati e società avanzate si portano dietro colpe di cui si deve riconoscere la gravità dovuta a ignoranza e indegnità di comportamenti criminali come sono le offese all’infanzia. E soprattutto le bambine, in ogni angolo del mondo, sono state le più esposte a sacrifici di duro lavoro e sofferenze dolorose, in condizioni indifese, tanto che la loro dolce delicatezza d’animo e naturale fragilità non è mai stata sufficientemente considerata protetta. Non è stato loro concesso il diritto ai sentimenti d’affetto e il sentirsi amati. E tuttavia, pur nelle nostre società attuali definite ‘avanzate’ questi delitti sono ancora presenti e pur sollevando sdegno e indignazione alla fine si dissolvono nell’indifferenza.<br />
Rendiamo onore all’India che ha avuto il coraggio e l’onestà di interrogarsi sul proprio passato e giudicarsi. Tutti ne seguano l’esempio, perché nessuno ne è ancora immune.</p>
<p><strong></strong><br />
<strong></strong><br />
<strong></strong><br />
<strong></strong><br />
 <img src="http://www.aisp1966.it/wp-content/uploads/2010/07/Asiago-Portugal12-231x300.jpg" alt="Asiago-Portugal1" title="Asiago-Portugal1" width="231" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-1672" /><a><strong>Premio per il miglior francobollo del mondo emesso nell’anno 2009.</strong></a><br />
Quest’anno la motivazione del premio del miglior francobollo per l’anno 2009 non dovrebbe esser celebrata con parole di circostanza, bensì col silenzio. Un silenzio che vale più di qualsiasi discorso. Ed è il silenzio degli innamorati. Il francobollo da zloti 1.45, opera di Magdalena Blazkow, presentato dalla Polonia è dedicato alla commemorazione di San Valentino, vescovo di Terni. Per i Polacchi, la città di Chelmno è la città dell’Amore, e il 14 Febbraio di ogni anno si celebra una Messa nella chiesa dell’Assunzione e si fa una grande festa: concerti, gare e al calare della notte con le luci delle lanterne si forma un grande cuore. Il simbolo raffigurato è il quadrifoglio, comunemente considerato portatore di buona fortuna. E in questo caso, quale migliore fortuna se non quella dell’amore? Il silenzio degli innamorati contiene le parole più belle e misteriose che solo loro possono intendere.<br />
Parole mai dette prima di quell’istante. E altre ancora sconosciute, che si diranno subito l’istante dopo.<br />
<strong></strong><br />
<strong></strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong></strong><br />
<strong></strong></p>
<p><strong><a>Asiago, 6 giugno 2010, sottoscritto da: Fernando Baldini, Franco Filanci, Ermanno Olmi, Lorenzo Pellizzari, Gianantonio Stella, Maurizio Stella.</a></strong></p>
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		<title>Riunita la consulta dello Stato della Città del Vaticano</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 13:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[CITTA’ DEL VATICANO &#8211; Sotto la presidenza di Pier Paolo Francini, si è riunita nei giorni scorsi la Consulta filatelica dello Stato della Città del Vaticano. I lavori sono stati aperti dal cardinale Giovanni Lajolo, presidente del Governatorato del Vaticano, e dal Segretario generale monsignor Carlo Maria Viganò. All’ordine del giorno: la presentazione del progetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.aisp1966.it/wp-content/uploads/2010/07/TMX_4597-300x199.jpg" alt="TMX_4597" title="TMX_4597" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-1580" /><a><strong>CITTA’ DEL VATICANO</strong></a> &#8211; Sotto la presidenza di Pier Paolo Francini, si è riunita nei giorni scorsi la Consulta filatelica dello Stato della Città del Vaticano. I lavori sono stati aperti dal cardinale Giovanni Lajolo, presidente del Governatorato del Vaticano, e dal Segretario generale monsignor Carlo Maria Viganò. All’ordine del giorno: la presentazione del progetto di programma filatelico 2011; l&#8217;analisi della situazione del mercato filatelico interno e internazionale; collezioni per tematica o per aree geografiche, una scelta oppure una necessità. Nel corso della riunione, Pier Paolo Francini ha reso noto che essendo venuti a mancare i presupposti dell’emissione congiunta, la prevista emissione a ricordo della visita, compiuta cinquant’anni fa, dai reali di Thailandia in Vaticano, non avrà luogo. “Si è trattato &#8211; ha ammesso il presidente Francini &#8211; di una riunione positiva nel corso della quale sono venuti spunti interessanti”. <strong>15 Luglio 2010 &#8211; COMUNICATO STAMPA U.S.F.I.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Filatelia: anche i francobolli celebrano l&#8217;Unità d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 17:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aisp news]]></category>

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		<description><![CDATA[ Roma, 13 luglio 2010 &#8211; Prende corpo il Programma filatelico per il 2011 La Consulta per l&#8217;emissione delle carte valori postali e la filatelia, organo tecnico-consultivo del Ministero dello Sviluppo Economico con il compito di esprimere pareri sulle questioni di politica filatelica nazionale, si è riunita oggi sotto la presidenza del Viceministro Paolo Romani, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.aisp1966.it/wp-content/uploads/2010/07/ProgrammaUnitàdItalia-300x225.jpg" alt="ProgrammaUnitàdItalia" title="ProgrammaUnitàdItalia" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-1575" /> <strong><a>Roma, 13 luglio 2010 &#8211; Prende corpo il Programma filatelico per il 2011</a></strong> La Consulta per l&#8217;emissione delle carte valori postali e la filatelia, organo tecnico-consultivo del Ministero dello Sviluppo Economico con il compito di esprimere pareri sulle questioni di politica filatelica nazionale, si è riunita oggi sotto la presidenza del Viceministro Paolo Romani, esprimendo i propri orientamenti sulla bozza del  Programma di emissioni 2011 elaborato dal Ministero. &#8220;Si tratta di un programma di ampio respiro &#8211; ha affermato Romani &#8211; caratterizzato da emissioni di elevato spessore culturale ed interesse generale. Anche per il 2011, i francobolli con cui gli italiani affrancheranno le proprie lettere e cartoline sapranno porsi come uno straordinario biglietto da visita del nostro Paese, grazie alle eccellenze che vi saranno raffigurate&#8221;.&#8221;Sono rimasto colpito &#8211; ha dichiarato l&#8217;amministratore delegato di Poste Italiane Massimo Sarmi &#8211; dalla qualità delle proposte per le emissioni del 2011 della filatelia italiana, che sta riscuotendo importanti successi a livello internazionale. Poste italiane continuerà ad assicurare la sua piena collaborazione a questo importante settore&#8221;. Un&#8217; ampia sezione della produzione filatelica 2011 sarà naturalmente dedicata alle celebrazioni del 150° anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia. Diversi francobolli scandiranno il calendario dei festeggiamenti per il terzo Giubileo della Nazione. Un programma nel programma, dunque, che vedrà la celebrazione di eventi storici fondamentali per la nascita del nostro Paese, insieme alla commemorazione dei Padri della Patria e di quanti hanno contribuito a unire l&#8217;Italia. Un&#8217; apposita emissione sarà anche dedicata alla mostra filatelica &#8220;Quel magnifico biennio 1859-1861&#8243; in programma alla Camera dei deputati proprio sui francobolli degli anni dell&#8217;Unità. Apposite emissioni saranno poi dedicate alle figure di grandi italiani di cui ricorrono gli anniversari  come Giorgio Vasari, Emilio Salgari, Antonio Fogazzaro, Italo Svevo e Carlo Dapporto. Ampio spazio sarà anche riservato alle bellezze artistiche, culturali e paesaggistiche del Paese, con emissioni dedicate a siti di interesse quali Villa Adriana di Tivoli e l&#8217;Arco di Traiano di Benevento e ad alcuni dei più significativi orti e giardini botanici d&#8217;Italia (l&#8217;Orto botanico di Padova e il Giardino della Flora Appenninica di Capracotta). Di interesse turistico i francobolli dedicati a località del Friuli Venezia Giulia, delle Marche, del Molise e della Sardegna, nonché allo  Storico Carnevale di Ivrea. Ben rappresentato anche il settore del Made in Italy che, per il 2011, punterà sull&#8217;automazione, sul tessile e sulla gastronomia. Non mancheranno poi le consuete emissioni dedicate allo sport, con emissioni sui  Giochi Mondiali della Pesca Sportiva, i  Campionati Europei di Tiro con l&#8217;Arco e sull&#8217;Associazione Italiana Arbitri, che nel 2011 celebrerà il centenario della fondazione. Apposite emissioni saranno anche dedicate all&#8217;Anno Internazionale della Chimica, alla Giornata Mondiale del Teatro, alle Missioni militari italiane all&#8217;estero, al centenario della Zecca, alla Giornata internazionale della donna, al cinquantenario del primo volo umano nello spazio, all&#8217;anno europeo del Volontariato, ad Amnesty International, al risparmio postale e alle Agenzie fiscali. Confermati infine gli appuntamenti fissi con i francobolli dedicati alla squadra che si aggiudicherà il campionato di calcio di serie A, al filone &#8220;Europa&#8221;, alla Giornata della Filatelia, a Roma Capitale, alla Manifestazione filatelica nazionale ed al Santo Natale.<br />
<a><strong>COMUNICATO STAMPA &#8211; Ufficio Stampa &#8211; via Molise, 2 &#8211; 00187 Roma tel. 06.42043.4315/4235/4844/  &#8211;  fax 06.4788.7878 ufficio.stampa@sviluppoeconomico.gov.it &#8211; www.sviluppoeconomico.gov.it</strong></a></p>
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		<title>Lugano 2011, un concorso innovativo per la filatelia che si rivolge al terzo millennio.</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 13:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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 L’amico Alessandro Arseni ci ha informato che il Club Filatelico di Lugano organizzerà, nell’ambito dell’Esposizione Nazionale di Filatelia  di 2° Rango &#8211; “Lugano 2011”, prevista dal 6 all’8 maggio 2011, un concorso per la selezione di opere audiovisive sul tema della Filatelia e della Storia Postale. Il concorso intende promuovere, diffondere e far conoscere il Collezionismo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1560" title="LVGA2011[1].Great" src="http://www.aisp1966.it/wp-content/uploads/2010/07/LVGA20111.Great_.jpg" alt="LVGA2011[1].Great" width="300" height="220" /><a><strong><br />
<strong> </strong>L’amico Alessandro Arseni ci ha informato che</strong></a> il Club Filatelico di Lugano organizzerà, nell’ambito dell’Esposizione Nazionale di Filatelia  di 2° Rango &#8211; “Lugano 2011”, prevista dal 6 all’8 maggio 2011, un concorso per la selezione di opere audiovisive sul tema della Filatelia e della Storia Postale. Il concorso intende promuovere, diffondere e far conoscere il Collezionismo filatelico e la sua storia attraverso il francobollo inteso in tutti i suoi aspetti culturali, sociali, storici, artistici, tecnici, etc, questo naturalmente attraverso la produzione e la diffusione di audiovisivi. Un modo nuovo per aprirsi ad un pubblico moderno, supertecnologico e multimediale e per provuovere il settore filatelico rimasto immobilizzato per decenni.<br />
<strong> </strong></p>
<p> </p>
<p> <a><strong>LE CATEGORIE AMMESSE AL CONCORSO SARANNO:</strong></a><br />
<strong>1) Amministrazioni e Musei Postali<br />
2) Collezionisti, Esperti, Studiosi, Grafici<br />
3) Professionisti, Commercianti, Editori, Case d&#8217;Asta, Associazioni Filateliche</strong><br />
<strong></strong><br />
<a><strong>CONCORSO PHILA-MOVIE LUGANO 2011</strong></a><br />
Gli odierni mezzi della tecnologia ci permettono di creare nuove forme di comunicazione che, nell’ambito della propaganda e della diffusione della Filatelia e del Collezionismo Filatelico, possono raggiungere un numero considerevole di potenziali nuovi Collezionisti, studiosi o interessati allo studio della storia delle comunicazioni postali attraverso i secoli. Tra le numerose iniziative volte alla diffusione della Filatelia, sino ad oggi non è mai stata considerata, nel suo potenziale, la possibilità di creare e diffondere l’arte del Collezionismo Filatelico per mezzo dei canali televisivi, cinematografici o attraverso internet, se non in poche occasioni e in sporadici casi nel passato. Con lo sviluppo e la diffusione dei programmi software, oggi la creazione di un video è più facile ed economica che non un tempo e i mezzi di diffusione via internet facilitano la diffusione di milioni di immagini in tempi brevi ad una enorme quantità di persone. A questo scopo, il Club Filatelico di Lugano organizza, nell’ambito dell’Esposizione nazionale di Filatelia &#8211; 2° Rango &#8211; “Lugano 2011”, che si terrà dal 6 all’8 maggio 2011 presso il Padiglione Conza di Lugano, un concorso per la selezione di opere audiovisive sul tema della Filatelia e della Storia Postale. La finalità del concorso è promuovere, diffondere e far conoscere il Collezionismo filatelico e la sua storia attraverso il francobollo inteso in tutti i suoi aspetti culturali, sociali, storici, geografici, artistici, tecnici e così via, attraverso la produzione e la diffusione di audiovisivi di durata variabile.</p>
<p><a><strong>REGOLAMENTO GENERALE</strong></a><br />
Il Concorso è aperto alle seguenti partecipazioni:<br />
<a>Categoria 1 Amministrazioni e Musei Postali</a><br />
In questa sezione saranno in concorso i video prodotti dalle Amministrazioni Postali di tutto il mondo che illustrano la storia delle comunicazioni postali del proprio Paese, la propaganda per la diffusione della Filatelia o delle emissioni filateliche, i sistemi di produzione dei francobolli e i servizi relativi al trattamento, trasporto e distribuzione della corrispondenza.<br />
Possono essere anche proposti audiovisivi che illustrano collezioni conservate in musei, il sistema di conservazione e l’organizzazione del museo.<br />
<a>Categoria 2 Collezionisti, Esperti, Studiosi, Grafici</a><br />
In questa sezione saranno in concorso i video prodotti da Collezionisti di Francobolli o di storia postale che intendono raccontare la nascita della propria collezione, la motivazione e il contenuto.<br />
L’autore dell’opera può, nei limiti di tempo stabiliti, trattare un singolo documento, una collezione intera o una tematica. E’pure possibile trattare tutte le discipline alle quali può condurre la filatelia: storia, geografia, economia, arte, teologia ecc. Gli esperti potranno illustrare come si perizia un esemplare, i metodi di confronto e le tecniche per identificare dei falsi; i grafici possono illustrare i passi dalla prima idea per un francobollo fino al progetto finito, magari non realizzato.<br />
<a>Categoria 3 Professionisti, Commercianti, Editori, Case d’Asta, Associazioni Filateliche</a><br />
In questa sezione saranno in concorso video prodotti anche con fini commerciali e pubblicitari da operatori economici che intendono pubblicizzare la propria attività o esprimersi sul mercato filatelico in generale. Potranno essere illustrati i metodi di produzione di cataloghi, l’organizzazione di aste o il marketing delle case d’asta, l’evoluzione del mercato. Le associazioni di categoria potranno illustrare la propria attività a favore della diffusione del collezionismo ad esempio nelle scuole e per i giovani e riferire sull’attività societaria ecc.</p>
<p><a>Numero di opere</a><br />
Ogni partecipante può proporre al massimo tre opere. L’organizzatore si riserva tuttavia di effettuare una scelta per garantire a tutti i concorrenti un numero adeguato di passaggi di proiezione durante la manifestazione.</p>
<p><a>Durata dell’audiovisivo</a><br />
Per consentire la proiezione del maggior numero possibile di filmati durante il periodo dell’esposizione “Lugano2011” (2 giorni e mezzo) sono previsti limiti massimi di durata per ogni singolo filmato.<br />
Categoria 1: Enti massimo 15 minuti per filmato<br />
Categoria 2: Individui massimo 10 minuti per filmato<br />
Categoria 3: Professionisti massimo 10 minuti per filmato</p>
<p><a>Sinossi</a><br />
Ogni partecipante al Concorso deve allegare all’opera una breve sinossi che riassume il soggetto dell’opera trattata ed eventuali informazioni relative alla tecnica di produzione, che saranno utili al Comitato Organizzatore per illustrare i video in concorso sul Catalogo della Manifestazione, sul programma e per i comunicati stampa.</p>
<p><a>Proiezioni</a><br />
L’organizzatore si impegna a proiettare le opere durante la manifestazione “Lugano2011” in un ambiente e contesto adeguati, di comunicare gli orari di proiezione e di pubblicizzare l’evento. Si riserva tuttavia di effettuare una selezione delle opere, qualora per motivi di tempo ciò si rendesse necessario.</p>
<p><a>Quote d’iscrizione</a><br />
Le quote di partecipazione sono fissate tenendo conto della necessità di alimentare adeguatamente il montepremi e degli interessi e delle capacità diverse delle singole categorie.<br />
La quota va versata a nome del Club Filatelico Lugano, BSI – Lugano, IBAN: CH91 0846 5000 G762 983A A<br />
Categoria 1: CHF 300,00<br />
Categoria 2: CHF 50,00<br />
Categoria 3: CHF 150,00</p>
<p><a>Formati e supporti</a><br />
Saranno ammessi i seguenti formati ai fini della preselezione per il concorso:<br />
DVD, mini DV, mini DV HD, VHS.<br />
Gli audiovisivi accettati in concorso potranno essere prodotti da un apparecchio portatile come una cinepresa digitale, una fotocamera digitale, o da programmi software specifici alla creazione di un video tramite un qualsiasi computer. Saranno accettate tutte le tecniche di produzione, fermo restando che l’argomento deve necessariamente trattare la Filatelia o la Storia Postale.</p>
<p><a>Termini del Concorso</a><br />
Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il 28 febbraio 2011 al seguente indirizzo:<br />
Alessandro Arseni – Concorso Phila-Movie Lugano 2011 – Strada Cantonale, 6818 Melano, Svizzera, unitamente al Modulo di iscrizione e alla ricevuta dell’avvenuto pagamento.</p>
<p><a>Giuria</a><br />
Le opere in concorso saranno selezionate dal 1° Marzo al 30 aprile 2011 da una Giuria composta da 5 persone estranee al comitato d’organizzazione: Vi figurano autorità del mondo della filatelia nazionale e internazionale, della cultura e dei media.<br />
Criteri di Valutazione<br />
Contenuto e Documentazione 50%<br />
Originalità del tema, svolgimento 30%<br />
Montaggio 10%<br />
Audio 10%</p>
<p><a>Premi</a><br />
Per ogni categoria viene messo in palio un primo premio significativo, consistente in un soggiorno per due persone durante un weekend a libera scelta in un albergo di prestigio di Lugano, oltre a premi per il secondo e il terzo classificato di ogni categoria, in corso di definizione.</p>
<p><a>Diritti</a><br />
Saranno ammessi al concorso solo gli audiovisivi che contengono testi, immagini fisse o in movimento con eventuali musiche originali, comunque liberi da diritti. Tutte le opere inviate non saranno restituite rimanendo a disposizione dell’organizzatore che potrà utilizzarle e divulgarle, senza fine commerciale, menzionando l’autore. Sono riservati accordi particolari fra le parti.</p>
<p><a>Responsabilità</a><br />
Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per furti, smarrimenti o danni provocati da terzi; durante il periodo della manifestazione le opere sono assicurate da una polizza collettiva</p>
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