Il comunicato stampa dell’On. Carlo Giovanardi sulla sentenza di Torino

Volentieri pubblichiamo il comunicato dell’On. Carlo Giovanardi che bene interpreta il pensiero di tutti i collezionisti e del mondo filatelico nel suo complesso. giovanardicarlo
Roma il Velino/AGV NEWS, 18 MAR – “Una burocrazia ottusa e arrogante più interventi a gamba tesa della Magistratura restringono vergognosamente gli spazi di libertà nel nostro Paese, anche quelli riguardanti le più innocenti passioni di milioni di cittadini collezionisti”. Lo afferma il senatore Carlo Giovanardi, Presidente dei parlamentari amici della filatelia, in relazione alla sentenza di un giudice di Torino che ha condannato i detentori di lettere e buste indirizzate storicamente ad ogni tipo di ente pubblico.

Malgrado una circolare del Ministero dei Beni Culturali ricordi chiaramente che decine di milioni di lettere sono state scartate dagli archivi per legge e donati alla Croce Rossa perchè ne ricavasse un utile in tutto il corso del ‘900, secondo questa sentenza, viceversa, sarebbero i collezionisti a dover allegare ad ogni lettera comprata magari dal padre o dal nonno, un certificato che ne attesti lo spoglio, prosegue Giovanardi.

In un’Italia dove ci sono scarse risorse per potenziare e valorizzare il più grande patrimonio artistico e culturale del mondo, vengono così mobilitati sovraintendenze, carabinieri, magistrati per riempire i sottoscala di tonnellate e tonnellate di carta destinata a marcire, mentre si mette in ginocchio un mercato con decine di case d’asta, centinaia di commercianti, migliaia di circoli filatelici e migliaia di collezionisti la cui passione e competenza ha salvato storicamente dal macero documenti dal valore di pochi euro ma che sono stati conservati con grande cura e diligenza.

Chiedo al Ministro Franceschini, conclude Giovanardi, di intervenire con urgenza per evitare perquisizioni, sequestri e procedimenti penali ai quali, sulla base della sentenza di Torino, può essere esposto chiunque possegga una collezione di storia postale”.

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