Un ricordo di Edoardo Paolo Ohnmeiss

22514-immagine1-1
Comunichiamo con grande tristezza la scomparsa del nostro socio Edoardo Paolo Ohnmeiss.
Così lo ricorda “Vaccari Magazine”:
“All’anagrafe (era nato a Stoccarda l’8 ottobre 1928) faceva Eduard Paul, ma tutti in Italia lo chiamavano Edoardo Paolo. Ohnmeiss è morto questo pomeriggio dopo un mese di malattia. L’ultimo incontro pubblico di cui si ha nota risale a tre anni fa, quando per gli ospiti dell’Associazione italiana di storia postale e dell’Unione filatelica lombarda propose l’incontro “Svolazzando sugli svolazzi”.
Laureato in Ingegneria al Politecnico di Milano, è stato un grande appassionato di storia e di storia postale, come lo ricordano i diversi lavori su cui si è concentrato; riguardano principalmente l’Ottocento ed in particolare il periodo napoleonico e la Francia, ma toccano pure altri capitoli, come la Repubblica romana, i sommovimenti siciliani, la spedizione dei Mille…
Tra i libri che ha firmato, ecco “Campione, l’exclave italiana in terra svizzera: storia e poste”, “Con e contro – Da Napoleone in Italia a Garibaldi in Francia”, “Gioacchino Murat e la fine della dominazione napoleonica in Italia” (questo con Federico Borromeo d’Adda), “I servizi postali nella Venezia Giulia 1945-1947”, “Parigi nella tormenta 1870-1871”. Senza dimenticare i titoli realizzati per Vaccari: “Metodi e bolli postali napoleonici dei dipartimenti francesi d’Italia”, edito nel 1989, e “Dai moti carbonari a Ciro Menotti 1820-1831”, realizzato nel 1991 e riproposto, poiché esaurito, nel 2011. Su “Vaccari magazine”, soprattutto nella prima trentina di numeri, ha portato numerosi spunti, a confermare l’ampio raggio di interessi.
Tra i riconoscimenti, quelli intitolati ad Albino Bazzi, Piero Pantani, alla Città di Lavagna; l’Associazione per lo studio della storia postale toscana, inoltre, l’ha nominato socio onorario. Era tra i pochissimi italiani membri della francese Académie de philatélie.”
A noi piace anche ricordare la brillantezza delle sue presentazioni e vorremmo qui ringraziarlo per le sue pubblicazioni, in gran parte stampate a sue spese e distribuite gratuitamente a colleghi e amici.

I commenti sono chiusi.