Skip to main content
Approfondimenti

Una lettera al mese: DALLA GRAN BRETAGNA ALLA FRANCIA, DICEMBRE 1801

Bath_-_Quintin_1801Bath_-_Quintin_verso DESCRIZIONE Lettera da Bath (Gran Bretagna) a Quintin (Francia) datata 23 dicembre 1801. Franca sino alla sponda opposta della Manica (13 pence), la lettera è tassata 15 décimes per il tragitto francese. CENNI STORICO-POSTALI La Rivoluzione Francese, il successivo avvento di Napoleone Bonaparte al potere e le sue mire espansionistiche sono stati motivi di frequenti periodi di guerra tra Francia e Gran Bretagna (e suoi alleati) dal 1793 al 1815. Il 1° febbraio 1793 la Francia dichiara guerra alla Gran Bretagna: nei primi due mesi la comunicazione postale, seppure occasionale, procede regolarmente; nell’aprile 1793 viene riaperta la linea Dover – Ostenda dopo il ritiro della Francia dal Belgio, ma, già nel luglio 1794 Ostenda viene rioccupata dai Francesi e la posta viene quindi dirottata sulla rotta Harwich – Hellevoetsluis. Nel gennaio 1795 l’Olanda intera viene occupata dai Francesi: pertanto il 24 gennaio 1795 viene attivato un pacchetto tra Yarmouth e il fiume Elba per le comunicazioni con tutta l’Europa continentale, eccetto Spagna e Portogallo. Tale situazione perdurò fino al 1801. Nel periodo 1795 – 1801 le comunicazioni tra Francia e Gran Bretagna divennero estremamente difficili: un metodo per evitare il blocco delle relazioni era l’invio di lettere sotto coperta ad un agente intermediario ad Amburgo che poi le affidava al servizio postale: tuttavia le indicazioni sulla provenienza inglese possono essere desunte soltanto dal testo della lettera. Alternativamente le lettere potevano essere spedite in Olanda per mezzo di navi di paesi neutrali e di qui venire affidate alla posta: la nazionalità di tali battelli era principalmente danese, prussiana o americana. Il trattato di pace di Amiens fu firmato nel marzo 1802, ma la linea Harwich – Cuxhaven era già stata riaperta a gennaio 1802 e quella Dover – Calais a dicembre 1801(1). La pace durò comunque molto poco: il 18/5/1803 la Gran Bretagna dichiarò guerra alla Francia, ma questa è una nuova storia. PARTICOLARITÀ DELL’INVIO Come dichiarato nella notizia (sotto riprodotta, dal Caledonian Mercury del 21 dicembre 1801) diramata a tutti i Postmasters dal General Post Office di Londra, il ripristino ufficiale delle comunicazioni dirette tra Gran Bretagna e Francia lungo la rotta Dover – Calais si ebbe venerdì 18 dicembre. La lettera presentata viaggia quindi una settimana dopo la riapertura della linea. Sul fronte il manoscritto “by Douvre” chiarisce, se ce ne fosse bisogno, il percorso affrontato. La lettera è bollata in partenza con il mileage mark(2) di Bath (il numero 109 indica le miglia di distanza tra Bath e Londra) e viaggia, secondo regolamento, franca fino a Calais (manoscritto rosso 1/1, cioè 13 pence, giustificati da 4 pence di porto marittimo + 9 pence di porto interno Bath – Dover per lettera di singolo foglio e distanza da 170 a 230 miglia in base a Act 1801: George 3, c7 del 5 aprile 1801(3). La prova che la lettera è franca è offerta dal tombstone mark(2) di porto pagato apposto il 25 dicembre a Londra, dove viene concentrata la posta per l’estero: al verso si può trovare il bollo a doppio cerchio del foreign office(2) di Londra apposto in rosso come d’uso per le lettere dirette dalla Gran Bretagna all’estero. Caledonian_Mercury La lettera arriva quindi a Calais, dove viene apposta la marque d’entrée ANGLETERRE: di qui la lettera è inviata a St. Quintin (Aisne) via Parigi con porto a debito del destinatario di 9 décimes. A St. Quintin l’ufficiale postale si accorge dell’errore e il controllore dell’ufficio provvede ad apporre il bollo di déboursé al verso, a correggere la tassa a 15 décimes e a rispedire la lettera a Quintin in Bretagna. La legge del 23 settembre 1800(4) stabilisce che per le lettere provenienti dall’estero vige ancora la legge del 1759 in cui le tasse postali sono espresse in soldi (2 soldi = 1 décime): per le lettere dall’Inghilterra con destinazione Parigi occorrono 20 soldi cui vanno aggiunti 10 soldi per il tragitto Parigi – Quintin, per un totale quindi di 30 soldi, cioè 15 décimes. BIBLIOGRAFIA (1) Barrie Jay, Postal History n.320 e 321, The Postal History Society, 2007 (2) J.T. Whitney, Collect British Postmarks – sixth edition, British Postmark Society, 1993 (3) Colin Tabeart, United Kingdom Letter Rates Inland and Overseas 1635 to 1900, HH Sales, 2003 (4) Michèle Chauvet, Introduction à l’Histoire Postale, Brun et fils, 2001

Ultimi articoli

AISP e RAHFHP: una collaborazione che si consolida

Sabato 16 dicembre 2023 si è svolto l'abituale incontro annuale organizzato da AISP e Unione Filatelica Lombarda. L'evento si è svolto presso l'Enterprise Hotel a Milano.

Le conferenze - i testi delle presentazioni

In questa sezione vengono pubblicati, in ordine cronologico e a beneficio esclusivo dei soci, i file pdf delle presentazioni che gli autori delle stesse hanno concesso ad AISP per la diffusione al

Conferenze e pranzo degli auguri 2023. La Real Academia Hispánica de Filatelia e Historia Postal ospite di AISP.

Sabato 16 dicembre 2023 a partire dalle ore 10 presso l’Enterprise Hotel, Corso Sempione 91, Milano si svolgerà un evento congiunto organizzato

Pubblicato il numero 32 di Cursores

Inizia in questi giorni la distribuzione ai soci del numero 32 della rivista Cursores, al solito ricco di articoli ad ampio spettro, capaci di soddisfare i gusti collezionistici dei

Assemblea straordinaria dei soci - 16 dicembre 2023

Milano, 16 novembre 2023  

AISP a Postgeschichte Live 2023

Si è svolta dal 26 al 28 ottobre l'annuale edizione dell'evento Postgeschichte Live 2023 presso la fiera di Ulm, città del Baden-Württemberg.

Newsletter del 23 ottobre 2023

Cari consoci,

Cursores - medaglia d'oro a IBRA 2023

È con vivo piacere che AISP comunica che la rivista da essa edita, Cursores, è stata premiata con la medaglia d'oro (90 punti) all'esposizione mondiale FIP IBRA 2023 svoltasi a Essen dal 25 al 28 m

Pubblicato il numero 31 di Cursores

Inizia in questi giorni la distribuzione ai soci del numero 31 della rivista Cursores, al solito ricco di articoli ad ampio spettro, capaci di soddisfare i gusti collezionistici dei culto