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Approfondimenti

Dagli Stati Uniti al Granducato di Toscana: il viaggio di una lettera del 1851 - Enrico Carsetti

La posta transatlantica ottocentesca rappresenta uno dei capitoli più affascinanti della storia postale: un intreccio di rotte marittime, convenzioni internazionali e complesse tariffe che spesso rendono ardua la lettura delle corrispondenze dell’epoca. Tuttavia, con pazienza, attenzione ai dettagli e un accurato esame dei bolli, delle annotazioni e dei segni di tassazione, è possibile ricostruire passo dopo passo il percorso di ogni lettera, svelando le sue tappe e il funzionamento dei collegamenti postali tra il Vecchio e il Nuovo Mondo.
Il mittente della lettera, indicato al retro, è la ditta Vyse & Sons di New York, importatori di straw goods (cappelli e articoli di paglia), che scrive alla nota casa Tommaso Pate e Figli di Livorno (indicata sulla busta come Thomas Pate & Sons).
Il percorso della lettera si articola in due tappe ben distinte. Il mittente, infatti, oltre ad aver inizialmente annotato nell’angolo superiore sinistro l’indicazione di inoltro pr. Steamer 10/12/51, aveva aggiunto, in quello inferiore sinistro, la richiesta di intervento di un forwarder, Care Walther & De Vos London – entrambe indicazioni successivamente cancellate. Ciò segnala quindi una prima tappa New York–Londra e una seconda Londra–Livorno.
La spedizione da New York avvenne il 9 dicembre 1851, come indica il bollo “NEW 5 YORK / DEC / 9”. Il numero 5 rappresenta la quota spettante agli Stati Uniti secondo la convenzione postale USA–Gran Bretagna del 15 dicembre 1848 (in vigore dal 15 febbraio 1849), che fissava una tariffa complessiva di 24 ¢ (1 scellino) ogni mezza oncia di peso: 5 ¢ agli USA per il transito interno, 3 ¢ alla Gran Bretagna per il proprio tratto e 16 ¢ per il trasporto marittimo, spettanti a una delle due amministrazioni secondo la nazionalità del piroscafo.
Come previsto dal mittente, la lettera viaggiò sul piroscafo del 10 dicembre 1851. Dal New York Herald del 3 dicembre si apprende che la British and North American Royal Mail (meglio nota come Cunard Line) effettuava partenze settimanali da New York o Boston per Liverpool. Dalla lista delle partenze, si evince che la nostra lettera fu inoltrata a Boston, dove si imbarcò sul vapore Asia, partito il 10 dicembre, con scalo a Halifax e arrivo a Liverpool il 20 dicembre.
Giunta a Londra il 21 dicembre (bollo di arrivo al retro), la lettera fu presa in consegna dagli intermediari Walther & De Vos, che pagarono la tassa di uno scellino, come indicato sul fronte. Cancellate le precedenti annotazioni, la missiva fu consegnata il giorno seguente, 22 dicembre, all’ufficio postale londinese di Lombard Street (bollo nero a croce di Malta), per l’inoltro in Toscana.
La seconda tratta, da Londra a Livorno, avvenne con intermediazione francese, in base alle convenzioni anglo-francese (1° aprile 1844) e franco-toscana (1° ottobre 1851). Una lettera non affrancata dal Regno Unito al Granducato di Toscana era soggetta a una tassa in arrivo di 17 crazie ogni 6 denari di peso (circa 7,1 g). L’impiegato postale annotò “8/2” nell’angolo superiore sinistro, indicando un peso di 8 g, che classificava la lettera come secondo porto (mentre nel tratto New York–Londra era stata di primo porto).
Il transito attraverso la Francia è attestato dal bollo “ANGL. / (AM.1) CALAIS 2” del 23 dicembre, relativo all’ambulante Calais–Parigi. La lettera giunse infine a Livorno, dove fu tassata 34 crazie come secondo porto. Il bollo di arrivo al retro, con data 28 dicembre 1851, indica un tempo totale di viaggio di 19 giorni.
 

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