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Approfondimenti

Una lettera al Mese: un'affrancatura .......nascosta!

Teruzzi CENNI STORICO POSTALI Il Regno Lombardo Veneto fu il primo degli Antichi Stati Italiani ad emettere francobolli, dieci anni dopo l’emissione in Gran Bretagna del primo francobollo, il famoso “penny black”. L’emissione dei primi francobolli sul suolo italiano avvenne in contemporanea con l’emissione dei francobolli d’Austria, Stato da cui il Regno Lombardo-Veneto dipendeva, con la differenza che i francobolli austriaci avevano il nominale espresso in kreuzer, mentre quelli lombardo-veneti erano espressi in centesimi di lira austriaca, moneta allora in vigore nei territori italiani dipendenti dall’Austria. Il kreuzer era uguale alla sessantesima parte del gulden ed è per questo che i primi francobolli austriaci furono stampati in multipli di 60 (8 file da 8 francobolli con quattro posizioni dell’ultima fila occupati da quattro croci di sant’Andrea per far tornare il totale sempre al gulden o a multipli dello stesso); la lira austriaca invece, divisa in 100centesimi, valeva circa un terzo di gulden e quindi un gulden era uguale a tre lire e un kreuzer era uguale a 5centesimi di lira. Prima dell’introduzione dei francobolli, le lettere potevano essere spedite, all’interno del territorio austriaco, con lo stesso costo, sia con porto pagato in partenza dal mittente, che in porto lasciato a carico del destinatario e le tariffe erano le seguenti: nel circondario 2 kr. o 10 centesimi, fino a 10 leghe (75km.) di distanza 3kr. o 15centesimi, da 10 a 30 leghe di distanza 6 kr. o 30 centesimi ed oltre le 30 leghe 1 2kr. o 60centesimi. La tariffa semplice era per lettere fino a mezzo lotto viennese di peso (circa 8,75grammi). Con l’introduzione dei francobolli si apportò una riduzione a queste tariffe. Innanzitutto il porto per le lettere semplici venne implementato a un lotto di peso (17,5 grammi) e gli importi cambiarono in questo senso: nel circondario 2 kr. o 10centesimi, fino a 10 leghe (75km.) di distanza 3 kr. o 15 centesimi, da 10 a 20 leghe di distanza 6 kr. o 30centesimi, oltre le 20leghe 9 kr. o 45 centesimi. Questo solo per le lettere con francobolli applicati, se invece le lettere erano spedite con porto a carico del destinatario, vi era un aggravio di 3 kr. o 15 centesimi, per ogni porto semplice, indipendentemente dalla distanza percorsa. Per agevolare gli ufficiali postali che dovevano smistare la posta e che dovevano individuare se il porto della lettera fosse stato pagato in partenza,, vennero emanate disposizioni che imponevano l’applicazione dei francobolli sul fronte della lettera stessa in posizione centrale sopra l’indirizzo. Se le lettere erano “Raccomandate”, il porto fisso di 6kr. o 30cent. per questo servizio, andava applicato al verso della lettera. DESCRIZIONE DELLA LETTERA Lettera di porto semplice da Milano (18 luglio 1851) a Cremona ( arrivo il 19 luglio 1851), affrancata al verso con un 15 centesimi di prima emissione( I° tipo, carta costolata) secondo la tariffa corretta tra uffici distanti tra loro non più di 75km. (I^ distanza). La lettera, ritenuta in porto assegnato poiché priva di francobolli applicati sul fronte, venne tassata per 6kr. come lettera semplice per la I^ distanza interna, più 3kr. di “zutaxe “ per lettera non affrancata. Dalla data di emissione dei primi francobolli infatti (1 giugno 1850),in tutto il territorio austriaco, venne introdotta questa sovratassa per scoraggiare l’invio di lettere in porto assegnato e incentivare d’altro canto, l’uso dei “nuovi bollini”. All’arrivo però, ci si accorse che il francobollo era stato applicato al retro e che quindi la lettera era correttamente affrancata . La tassa venne dunque depennata e sul fronte venne tracciata la croce di Sant’Andrea a conferma dei diritti pagati in partenza. Modo di applicazione dell’affrancatura del tutto inusuale in Austria/Lombardo Veneto, dove le disposizioni su come applicare i francobolli al recto della lettera, erano state addirittura chiarificate con la pubblicazione di apposita circolare, specificando che al verso andava applicato solo il francobollo che pagava il porto di raccomandazione.

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